Assalto dei coloni israeliani in Cisgiordania: un morto a Jit
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Redazione Esteri
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Nella notte tra giovedì e venerdì, un gruppo di circa cento coloni israeliani armati e mascherati ha attaccato il villaggio palestinese di Jit, situato a dieci chilometri a ovest di Nablus, in Cisgiordania. Durante l'assalto, Rashid Mahmoud Abdel Qader Sadda, un giovane palestinese di 23 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola al petto mentre cercava di spegnere l'incendio appiccato alla sua casa. Un altro abitante del villaggio è rimasto gravemente ferito.
Violenza e devastazione
I coloni hanno bruciato abitazioni, automobili, uliveti, orti e campi coltivati, causando danni ingenti. Hanno anche sparato agli animali, uccidendo muli, pecore e mucche. L'attacco ha lasciato il villaggio di Jit in uno stato di devastazione e paura.
Reazioni internazionali
L'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) ha definito l'attacco un atto di "terrorismo di stato" e ha chiesto l'intervento della comunità internazionale. Il presidente israeliano Isaac Herzog si è scusato per l'accaduto, mentre gli Stati Uniti hanno condannato l'assalto.
Contesto e conseguenze
Gli attacchi dei coloni israeliani contro i villaggi palestinesi in Cisgiordania sono diventati sempre più frequenti negli ultimi anni, intensificandosi ulteriormente dopo il massacro compiuto da Hamas contro le zone abitate israeliane attorno alla Striscia di Gaza il 7 ottobre scorso. La situazione in Cisgiordania è estremamente tesa e gli episodi di violenza rischiano di compromettere ulteriormente i negoziati di pace in corso.




