La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, Bulbarelli torna alla telecronaca per la Rai
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Redazione Sport
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Sarà Auro Bulbarelli, come si apprende da fonti interne alla dirigenza di viale Mazzini, a condurre la telecronaca della cerimonia conclusiva dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, evento in programma per il 22 febbraio all’Arena di Verona. Il giornalista, che era stato inizialmente designato per il commento della serata inaugurale allo stadio Meazza, aveva poi scelto di farsi da parte dopo le polemiche scatenatesi attorno a un suo intervento pubblico: un riferimento, durante una conferenza stampa di presentazione, a quella che lui stesso definì una «sorpresa clamorosa», ossia la partecipazione attiva del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’interno della messinscena. Quell’anticipazione, a pochi giorni dall’evento, aveva rotto il riserbo che solitamente avvolge i dettagli delle cerimonie, portando Bulbarelli a chiedere con una lettera formale di essere sollevato dall’incarico -1-4.
A subentrare per l’occasione, seppur in modo temporalmente limitato e con esiti piuttosto controversi, era stato il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, il quale si era così trovato a esordire come telecronista per una delle notti più seguite dell’anno. La sua prova, andata in onda il 6 febbraio, è stata però bersagliata da critiche pressoché unanimi per via di una serie di incertezze e veri e propri scivoloni dialettici: la chiamata del Meazza con il nome dello stadio Olimpico di Roma, la confusione tra l’attrice Matilda De Angelis e la cantante Mariah Carey, solo per citare due dei momenti che sono finiti al centro delle cronache -9. Una prestazione che, al di là dell’imbarazzo del pubblico, ha innescato una vera e propria rivolta interna alla redazione sportiva della Rai. I giornalisti, attraverso i loro rappresentanti sindacali, hanno ritirato le firme da servizi, collegamenti e telecronache per l’intera durata dei Giochi, arrivando a preannunciare tre giorni di sciopero al termine della manifestazione -2-6. In un comunicato molto duro, la redazione ha parlato di «figura peggiore di sempre di Raisport all’interno di uno degli eventi più attesi» e di un danno arrecato ai telespettatori e all’immagine stessa dell’azienda pubblica -1-2.
Di qui la decisione, maturata nei giorni successivi ai vertici aziendali e culminata in un incontro tra l’amministratore delegato Giampaolo Rossi e lo stesso Petrecca, di affidare la conduzione della serata conclusiva a un profilo più esperto e, si spera, meno esposto alle intemperie mediatiche di queste settimane -6-9. La scelta è dunque ricaduta nuovamente su Bulbarelli, al quale è stato chiesto di tornare sui propri passi e di accettare l’incarico per l’evento di Verona.
Un trio d’eccezione per la serata all’Arena
Accanto al giornalista, in cabina di commento, ci saranno due figure di spicco del panorama culturale e artistico italiano. Si tratta del soprano Cecilia Gasdia, attuale sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, la cui presenza appare quanto mai opportuna data la location che ospiterà il saluto ai Giochi: quel monumento patrimonio Unesco che, per la prima volta nella storia olimpica, farà da cornice a una cerimonia di chiusura -7. Al loro fianco ci sarà anche lo scrittore e opinionista Fabio Genovesi, volto noto ai telespettatori Rai per le sue partecipazioni alle telecronache del Giro d’Italia, un commentatore che aveva già affiancato Petrecca durante la sfortunata serata d’apertura -4-8.
La cerimonia del 22 febbraio, intitolata Beauty in Action, promette di essere uno spettacolo diffuso che coinvolgerà non solo l’anfiteatro veronese ma anche piazza Bra e il Teatro Filarmonico, con la direzione artistica affidata al coreografo Diego Tortelli e la regia a Stefania Opipari, prima donna dopo novant’anni a dirigere una cerimonia olimpica -3-7. Tra i protagonisti sul palco, danzatori dell’Aterballetto, della scuola di ballo dell’Opera di Roma e la star internazionale Roberto Bolle, in un omaggio alla bellezza intesa come forza dinamica e trasformativa -3. Sarà proprio in questo contesto, dopo giorni di tensioni e polemiche che hanno scosso la principale testata sportiva del servizio pubblico, che Bulbarelli tornerà a raccontare l’Olimpiade italiana, con la responsabilità di chiudere un capitolo che si era aperto, suo malgrado, con una clamorosa anticipazione.




