Grossi (Aiea): "Nessuna prova che l’Iran stia costruendo la bomba atomica". Teheran insiste: "Solo autodifesa"
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Redazione Esteri
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"Non abbiamo mai affermato che l’Iran stia sviluppando un’arma nucleare". A chiarirlo è Rafael Grossi, direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, intervenuto in un’intervista con Christiane Amanpour. Sebbene non si possano escludere attività clandestine sfuggite ai controlli, i monitoraggi dell’Aiea non hanno rilevato alcun programma sistematico volto alla produzione di ordigni atomici. Una posizione netta, che smonta uno degli argomenti più utilizzati per giustificare l’escalation mediorientale.
La questione, tuttavia, resta intricata. Da una parte, Teheran ribadisce di agire esclusivamente per "autodifesa", come sottolineato dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post su X. "Anche di fronte alle aggressioni più oltraggiose – ha scritto – abbiamo reagito solo contro Israele, non contro i suoi sostenitori". Dall’altra, il diritto internazionale viene invocato mentre le tensioni crescono, e non sempre con coerenza.
In questo contesto, la diplomazia europea prova a intervenire, ma con risultati finora opachi. L’Ue ha ammonito Israele, cercando di evitare un ulteriore inasprimento, mentre figure come Recep Tayyip Erdoğan – già mediatore tra Russia e Ucraina – rischiano di complicare il quadro con dichiarazioni incendiarie. Il presidente turco, che non perde occasione per definire Israele "terrorista", appare poco credibile nel ruolo di pacificatore.




