La nuova BMW i3, la Serie 3 elettrica che guarda al futuro senza dimenticare il dna di cinquant’anni di storia
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Redazione Economia
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La casa dell’Elica ha ufficialmente svelato la i3, il secondo capitolo del progetto Neue Klasse dopo il SUV iX3, e lo ha fatto nel modo più chiaro possibile: questa berlina è, di fatto, la nuova Serie 3 completamente elettrica. Con i suoi 4.760 millimetri di lunghezza e un passo che sfiora i 2,9 metri, la vettura riprende le proporzioni classiche del modello, ma le rilegge attraverso la lente di un design che i tedeschi definiscono “2.5 volumi”, caratterizzato da superfici pulite e linee tese. La firma luminosa, anteriore e posteriore, abbandona le convenzioni del passato per abbracciare una grafica orizzontale e tecnologica, che integra la doppia calandra, ora chiusa per ragioni aerodinamiche e circondata da elementi LED che ne accentuano la profondità visiva, specialmente con il pacchetto Iconic Glow. Non si tratta di una sostituzione secca: la Serie 3 con motore termico tradizionale rimarrà regolarmente a listino, aggiornata sulla piattaforma CLAR, mentre la i3 rappresenta la trasposizione più radicale del DNA sportivo della gamma in chiave a zero emissioni.
Sotto il profilo tecnico, la i3 50 xDrive, versione di lancio, monta due motori elettrici — uno sincrono a eccitazione elettrica al posteriore e uno asincrono all’anteriore — capaci di erogare complessivamente 469 cavalli e 645 Nm di coppia, valori identici a quelli della iX3, che però qui si traducono in un’efficienza ancora superiore grazie a un coefficiente aerodinamico più favorevole. Il cuore di questa efficienza è la piattaforma a 800 volt abbinata alle nuove batterie cilindriche di sesta generazione, che adottano una costruzione cell-to-pack per ottimizzare densità energetica e ingombri: con una capacità stimata di circa 108,7 kWh, l’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP raggiunge i 900 chilometri, un valore che supera di quasi cento chilometri quello del SUV da cui deriva la meccanica. Sul fronte della ricarica, la potenza massima ammessa in corrente continua tocca i 400 kW, il che significa poter recuperare 400 chilometri di percorrenza in appena dieci minuti e passare dal dieci all’ottanta per cento in ventuno minuti, mentre la ricarica in corrente alternata può spingersi fino a 22 kW grazie all’opzione AC Professional che abilita anche le funzioni bidirezionali Vehicle-to-Load e Vehicle-to-Home.
L’abitacolo segna un distacco netto dal passato, introducendo il nuovo sistema BMW Panoramic iDrive. Il posto guida è dominato da un display che si estende su tutta la larghezza del parabrezza alla base, proiettando informazioni essenziali senza distogliere lo sguardo dalla strada, affiancato da uno schermo centrale centrale dalla forma romboidale da 17,9 pollici. A gestire la dinamica di guida ci pensa il supercomputer “Heart of Joy”, un’unità di controllo che elabora i dati dieci volte più velocemente dei sistemi precedenti e coordina in tempo reale propulsione, frenata, recupero energetico e sterzo, garantendo quella reattività e precisione che da sempre contraddistinguono la guida di una Serie 3. La produzione della nuova i3 è stata avviata nello stabilimento di Monaco, lo stesso che da oltre un secolo è il cuore produttivo del marchio e che da agosto darà vita a questa berlina, le cui prime consegne sono attese per l’autunno, mentre entro il 2027 l’intera produzione dello stabilimento bavarese sarà dedicata esclusivamente ai modelli Neue Klasse.




