Gli azzurri del gigante a Val d’Isère, Vinatzer cerca il colpaccio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pista "Face de Bellevarde", un tracciato che gli atleti conoscono bene per la sua implacabile severità tecnica, torna a essere teatro di una prova di Coppa del Mondo, la quarta della stagione in gigante maschile. A sei giorni dall’ultima sfida, che ha visto trionfare in Colorado lo sciatore elvetico definito da molti il "Re" indiscusso della disciplina, la competizione si riaccende in terra francese con un duello attesissimo. Marco Odermatt, che non a caso partirà con il prestigioso pettorale numero 3, tenterà di allungare la sua striscia di vittorie consecutiva a cinque, un obiettivo che rende palpabile la tensione tra i partecipanti. Dall’altra parte, la squadra italiana, guidata dallo staff di Max Carca e Mauro Pini, scende in campo con un sestetto motivato e dalla personalità definita, pronto a insidiare i favoriti del pronostico su un pendio che non concede alcun margine d’errore.

I convocati e la griglia di partenza

Le scelte tecniche, dopo una meticolosa valutazione riservata alla selezione per lo slalom del giorno seguente, hanno portato alla designazione dei sei atleti che affronteranno la prima manche in programma sabato 13 dicembre con partenza alle 9.30. A guidare la pattuglia azzurra sarà Alex Vinatzer, al quale è toccato il pettorale numero 13 e un orario di partenza fissato per le 9.52.00, un dato non secondario in una gara dove l’ordine di uscita può influenzare le condizioni della neve. Al suo fianco, con il numero 15, ci sarà Luca De Aliprandini, reduce da una trasferta privata a Zurigo e determinato a lasciare il segno. Completano la formazione Giovanni Borsotti (pettorale 28), Filippo Della Vite (31), Tobias Kastlunger (57) e Simon Talacci (58), ciascuno dei quali dovrà gestire la pressione di una gara mondiale sulla pista più temuta del circo bianco, dove i sessantatré atleti in gara rappresentano ventiquattro diverse nazioni.

Il contesto e le attese

L’appuntamento di Val d’Isère, che precede di ventiquattr’ore lo slalom speciale, si colloca in un momento cruciale della stagione, offrendo a molti l’occasione per confermare o ribaltare le gerarchie emerse nelle prime uscite. La strategia dello staff tecnico, che ha voluto puntare su un mix di esperienza e giovani energie, riflette la volontà di costruire un percorso di crescita collettivo, senza però rinunciare all’ambizione di risultati immediati. La seconda manche, con partenza alle 13.00 e l’inversione canonica dei primi trenta classificati, costituirà il banco di prova decisivo, uno scenario in cui la capacità di resistenza mentale diventa fattore determinante tanto quanto la potenza fisica.

La sfida sulla neve francese

Mentre l’attenzione internazionale è catalizzata dalla sfida al vertice, che vede ancora una volta lo sciatore svizzero come principale candidato alla vittoria, il lavoro degli italiani si concentra sulla ricerca della perfezione esecutiva in ogni singolo gate. La "Face de Bellevarde", con i suoi cambi di inclinazione e i suoi passaggi tecnici obbligati, richiede una sciata precisa e aggressiva, qualità che i selezionati hanno dimostrato in più occasioni durante i allenamenti. La giornata di sabato, salvo imprevisti meteorologici o interruzioni, offrirà dunque un quadro chiaro dello stato della forma della squadra azzurra in una specialità, il gigante, che storicamente ha regalato soddisfazioni al movimento italiano.

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