Venezia 2026, red carpet finale in nero: l'eleganza discreta di Greta Scarano e Maggie Gyllenhaal
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'83esima Mostra del Cinema di Venezia si è chiusa con una cerimonia che ha trasformato il red carpet in un esercizio di sobrietà cromatica. Lontani i tempi delle provocazioni a tutti i costi, l'ultima passerella al Lido ha visto convergere quasi tutte le scelte verso il nero, declinato attraverso texture, volumi e dettagli preziosi. Una direzione precisa, che ha lasciato spazio alla sartorialità e alla presenza scenica piuttosto che all'esibizione.
Greta Scarano e il trionfo del velluto
A condurre la serata conclusiva è stata Greta Scarano, che per l'occasione ha scelto un abito a colonna in velluto nero firmato Giorgio Armani Privé, impreziosito da una fascia di cristalli sulla scollatura profonda e da un piccolo strascico. L'attrice e regista ha completato il look con una collana di smeraldi e diamanti e orecchini pendant coordinati, confermando una cifra stilistica fatta di linee nette e materiali sontuosi.
Al suo fianco, il co-conduttore Nicolas Maupas ha optato per un completo total black, affidando il tocco di personalità a maxi polsini rosa a contrasto con la camicia.
Il nero sartoriale di Maggie Gyllenhaal
Maggie Gyllenhaal, presidente della Giuria del Concorso, ha calcato il tappeto rosso con un lungo abito nero dritto di Prada, abbinato a una camicia azzurro cielo dalle ampie maniche ricamate con cristalli e perle. A impreziosire l'insieme, un maxi collier Bulgari della collezione Serpenti, che ha catturato l'attenzione dei fotografi. La regista americana ha mantenuto anche in questa occasione un profilo di eleganza rigorosa, coerente con le scelte sfoggiate durante l'intera kermesse.
Valentino, Chanel e le altre firme sul tappeto rosso
Tra le presenze più notate, Parker Posey ha indossato un abito in satin con cappa sottile proveniente dalla collezione Resort 2027 di Valentino disegnata da Alessandro Michele, completato da sandali con farfalla e fiori argentati al collo. La francese Carole Bouquet ha puntato su un abito di paillettes Chanel con gioielli di ispirazione bizantina, raccogliendo i capelli in uno chignon tirato che ha esaltato la sua bellezza senza tempo.
Francesca Michielin, guest star musicale della cerimonia, ha scelto un abito monospalla con strascico, abbinato a gioielli con diamanti e smeraldi.
Velluto bordeaux e bagliori dorati
Non solo nero, però. Valérie Donzelli, presidente della giuria Orizzonti, ha portato sul red carpet un abito midi in velluto bordeaux, completato da un fiocco tra i capelli e sandali con il tacco. La regista tunisina Kaouther Ben Hania, componente della giuria del Concorso, ha invece sfoggiato un abito luminoso dai riflessi dorati, capace di catturare i flash dei fotografi.
May el-Toukhy, regista del film vincitore del Leone d'Oro, ha sfilato in total black con sandali infradito, mentre la protagonista del suo film, Mathilde Arcel, ha scelto un minidress chiaro con drappeggi e frange.
Una cerimonia all'insegna della discrezione
La serata finale ha confermato una tendenza già emersa nelle giornate precedenti: l'eleganza discreta ha prevalso sulla spettacolarità fine a se stessa. I look hanno privilegiato silhouette a colonna, completi mannish e monocromie nette, seguendo da vicino le indicazioni arrivate dalle passerelle per la stagione in corso. Il nero, in particolare, si è confermato il filo conduttore delle serate veneziane, capace di attraversare epoche e stili senza mai risultare fuori luogo.
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