Byd punta su Torino, 85 fornitori ex Stellantis nel mirino

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Produrre automobili, specialmente quelle elettriche, in Italia non solo è possibile ma diventa un'affermazione concreta quando un colosso globale come Byd decide di investire sul know-how del territorio, selezionando con attenzione quelle realtà che un altro grande costruttore aveva progressivamente messo da parte. La società cinese, che sta consolidando la sua presenza in Europa con uno stabilimento in Ungheria e un altro pianificato in Turchia, ha infatti individuato ottantacinque aziende dell'indotto automobilistico, per lo più operanti nell'area torinese, ritenendole potenzialmente idonee a entrare nella sua catena di fornitura. Si delinea, così, una geografia industriale inedita, dove le competenze sviluppate in decenni di collaborazione con la Fiat e poi con Stellantis trovano un nuovo interlocutore, il quale dimostra di credere nella qualità e nelle capacità produttive del tessuto imprenditoriale locale.

Una filiera che si rigenera

Sebbene non vi siano ancora contratti firmati, l'iter di avvicinamento è già significativo, avendo Byd condotto una meticolosa fase di analisi e di incontri per valutare le potenzialità delle imprese coinvolte. Queste ultime, molte delle quali specializzate in componenti tecnologicamente avanzate come cambi, sistemi frenanti e filtri, rappresentano un patrimonio di conoscenze che rischiava di andare disperso a seguito della contrazione produttiva e della razionalizzazione degli acquisti da parte di Stellantis. La mossa del gruppo cinese, pertanto, non si limita a una semplice sostituzione di clienti; essa innesca un processo di rigenerazione per un intero distretto, che vede aprirsi prospettive di lavoro e di sviluppo al di fuori dei tradizionali percorsi.

Il valore strategico del Piemonte

La scelta di concentrarsi sul Piemonte, e in particolare su Torino, non è affatto casuale, poiché la regione custodisce una concentrazione unica di competenze ingegneristiche e produttive nel settore automotive, difficilmente replicabile altrove in tempi brevi. Byd, che ambisce a crescere rapidamente nel mercato europeo, ha compreso il valore strategico di attingere a questo bacino di esperienza, accelerando i tempi per costruire una supply chain solida e competitiva. L'operazione, di fatto, riconosce e valorizza l'eccellenza di un'area che, nonostante le recenti difficoltà, rimane un punto di riferimento internazionale per la progettazione e la costruzione di automobili.

Oltre la contingenza

Questa strategia industriale, che guarda al medio e lungo periodo, dimostra come la transizione verso l'elettrico possa rappresentare un'opportunità di rilancio anche per i territori che hanno basato la propria economia sull'auto tradizionale. L'interesse di Byd verso gli ex fornitori di Stellantis segnala che rendere profittevole la produzione di veicoli a zero emissioni in Italia è un obiettivo raggiungibile, a patto di avere la volontà e la capacità di farlo, sfruttando le infrastrutture e il capitale umano già esistenti. Si tratta di un segnale importante, che va al di là della contingenza e che potrebbe contribuire a ridisegnare i futuri equilibri della produzione automobilistica nel continente.

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