L'intelligenza artificiale rimodella il mercato del lavoro, crollano le assunzioni
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Redazione Economia
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Dall'ascesa pubblica di ChatGPT, che ha portato gli strumenti di intelligenza artificiale generativa sotto i riflettori globali, il panorama occupazionale statunitense ha subito una contrazione significativa, con un calo delle offerte di lavoro stimato attorno al 32%. Questo dato, emerso dalle analisi della Federal Reserve, conferma le previsioni di chi, come il presidente della banca centrale Jerome Powell, aveva avvertito come l'AI potesse erodere la creazione di nuovi posti. I datori di lavoro, infatti, si affidano in misura crescente a sistemi di automazione e algoritmi intelligenti per ottimizzare i processi e aumentare la produttività, una tendenza che sta ridefinendo le esigenze di personale in moltissimi settori.
L'impatto trasversale sui diversi settori
L'onda d'urto non ha risparmiato alcun ambito, interessando tanto il comparto logistico con aziende come Amazon e UPS, quanto quello della grande distribuzione, con Target, e persino il solido settore bancario, dove colossi come Citigroup e JP Morgan Chase hanno annunciato piani di riduzione del personale. Anche i giganti del digitale, da Meta a Salesforce, hanno comunicato di voler tagliare impiegati e manager, oppure di aver interrotto le assunzioni, ritenendo che l'intelligenza artificiale possa sopperire a molte delle loro nuove necessità operative. Questo fenomeno, che alcuni osservatori paragonano per portata alla rivoluzione industriale, si manifesta in un periodo di crescita economica, il che rende il quadro ancor più insolito e significativo.
Il contesto italiano e la dualità della trasformazione
Oltreoceano, la situazione non è meno complessa, dove si stima che circa 10,5 milioni di lavoratori siano "altamente esposti" ai rischi connessi all'automazione. Le professioni che potrebbero subire le conseguenze più immediate sono, in particolare, quelle meno qualificate, che vanno dagli artigiani agli operai, fino agli impiegati addetti a compiti d'ufficio ripetitivi. Tuttavia, è doveroso sottolineare che questa stessa tecnologia, mentre rende obsolete alcune mansioni, sta simultaneamente generando una domanda inedita di professionalità altamente specializzate, creando opportunità per figure come i data scientist, gli ingegneri specializzati in machine learning e gli esperti di sicurezza informatica, di cui le aziende hanno un bisogno crescente.
I numeri che delineano una nuova era
Il rallentamento del mercato del lavoro statunitense, il più marcato degli ultimi quindici anni, è quantificato da numeri eloquenti: nel corso del 2025, le aziende hanno annunciato quasi un milione di licenziamenti, affiancati da un numero di nuove assunzioni fermo a sole 204 mila unità, il livello più basso registrato dal 2009. Ciò che lascia perplessi gli economisti è il contesto macroeconomico in cui questo avviene, caratterizzato non da una recessione ma da una crescita del Pil, trainata proprio dagli investimenti e dall'innovazione nel campo dell'intelligenza artificiale. L'economia, quindi, procede a due velocità, con un divario sempre più ampio tra la performance aggregata e le opportunità lavorative per una larga fetta della popolazione.




