Trump e Bin Salman, alla Casa Bianca si parla di affari e della foto dell'autopenna
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Redazione Esteri
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto martedì alla Casa Bianca Mohammed bin Salman, principe ereditario e primo ministro saudita, in un incontro che, al di là dei protocolli ufficiali, ha messo in scena la ritrovata intesa tra Washington e Riad. I due leader, passeggiando sotto il colonnato della West Wing dove è allestita la galleria dei ritratti presidenziali, si sono soffermati dinanzi a una curiosa installazione: al posto del quadro che spetterebbe a Joe Biden, infatti, campeggia una fotografia dell'autopenna da questi utilizzata per firmare alcuni provvedimenti. Trump, commentando la scelta con l'ospite, ha sottolineato come quell'oggetto, il cui impiego è stato riconosciuto legittimo dal Dipartimento di Giustizia già nel 2005, rappresenti secondo lui un sintomo del declino cognitivo dell'avversario, in una rappresentazione visiva che va ben oltre una semplice questione di procedure esecutive.
Gli investimenti e i dossier strategici
Il fulcro della discussione, tuttavia, ha abbracciato temi di ben altra portata, a cominciare dagli impegni economici. Mohammed bin Salman, interpellato sulle capacità di investimento del suo Paese nonostante le fluttuazioni del prezzo del petrolio, ha dichiarato la disponibilità a impegnare fino a un trilione di dollari nell'economia statunitense, indicando negli accordi sui chip per computer un settore particolarmente adatto allo sviluppo saudita. Una cifra colossale, che delinea un partenariato strategico volto a intrecciare gli interessi delle due nazioni in campi ad alta tecnologia, ridefinendo gli assetti tradizionali che per decenni hanno legato Riad all'oro nero.
Un incontro dopo sette anni
Quello di martedì costituisce il primo viaggio ufficiale del leader saudita alla Casa Bianca da oltre sette anni, un lasso di tempo durante il quale le relazioni bilaterali hanno conosciuto fasi di notevole tensione. L'incontro, pertanto, segna simbolicamente l'avvio di un nuovo capitolo, collocandosi in un quadro più ampio di normalizzazione diplomatica e di ricerca di una convergenza su dossier spinosi, che spaziano dalla cooperazione in campo militare, con il dossier sugli F-35, alla complessa gestione delle conseguenze legate alla scomparsa del giornalista Jamal Khashoggi, un caso sul quale le indagini e il percorso giudiziario hanno prodotto sviluppi che entrambe le parti devono ora affrontare.
Il significato di un'immagine
La passeggiata tra i ritratti, con quel particolare commento riservato alla foto dell'autopenna, non è stata dunque una semplice parentesi folkloristica. Quell'immagine, scelta per sostituire il volto di un presidente, è diventata essa stessa un elemento del dialogo, un simbolo che Trump ha utilizzato per comunicare, anche all'esterno, una propria narrazione politica. Mentre si discuteva di trilioni di dollari e di sicurezza nazionale, quel riferimento incidentale ha offerto uno spaccato del metodo di un presidente che non disdegna di mescolare la sostanza della governance con la potenza comunicativa del gesto, per quanto controverso esso possa apparire.




