Tensione nel carcere di Terni, la protesta dei detenuti rientra dopo ore di scontri
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Redazione Interno
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La situazione nel carcere di Terni, dove nel pomeriggio di lunedì era scoppiata una violenta rivolta, sta gradualmente tornando alla normalità. Fonti istituzionali confermano che i detenuti, dopo ore di disordini, hanno cominciato a rientrare nelle celle grazie all’intervento massiccio della polizia penitenziaria. Nonostante la gravità degli incidenti, che hanno visto un agente ferito – fortunatamente in modo non grave – e danni alle strutture interne, tra cui videocamere e suppellettili distrutte, la protesta è rimasta circoscritta all’interno dell’istituto.
A innescare la rivolta, secondo quanto emerso, sarebbero state le condizioni critiche del penitenziario, tra sovraffollamento e temperature asfissianti, un problema che non riguarda solo Terni ma anche altri istituti, come quelli di Spoleto e Aosta, dove nelle ultime ore si sono registrate analoghe tensioni. «Poteva finire in tragedia», ha dichiarato il senatore del Pd Walter Verini, uscito dal carcere poco dopo l’escalation dei disordini. Il riferimento è alla dinamica degli eventi, con decine di detenuti che hanno aggredito gli agenti e devastato le celle, in un contesto già al limite della gestibilità.
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