Diagnosticata la Sla a Matteo Materazzi, la famiglia Inzaghi dona per la raccolta fondi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notizia, che ha colpito come un fulmine il mondo del calcio, riguarda Matteo Materazzi, procuratore e fratello dell’ex difensore dell’Inter e della Nazionale Marco Materazzi, al quale è stata diagnosticata una rara forma di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) a settembre 2024. A renderlo pubblico è stata la moglie, Maura Soldati, che su Instagram ha raccontato senza mezzi termini la progressione della malattia: «Al momento Matteo non cammina più, muove solo le mani e inizia ad avere difficoltà respiratorie».

Per finanziare le cure sperimentali presso la Columbia University di New York, la famiglia ha lanciato una campagna su GoFundMe con l’obiettivo di raggiungere 1,5 milioni di dollari. Tra i primi a rispondere all’appello, la famiglia Inzaghi – con Simone, allenatore dell’Inter, e Filippo, ex attaccante – che ha contribuito con una donazione cospicua, anche se l’importo non è stato reso noto. Alla raccolta, che ha già superato i 24mila euro, hanno aderito anche tifosi e colleghi, dimostrando ancora una volta come il legame tra il calcio e le sue figure storiche vada oltre il rettangolo verde.

Matteo, figlio di Beppe Materazzi – storico allenatore di Bari, Lazio e Brescia – e fratello minore di Marco, ha lavorato a lungo come procuratore, lontano dai riflettori ma con una solida reputazione nell’ambiente. La sua condizione, che lo ha costretto alla sedia a rotelle in pochi mesi, è particolarmente aggressiva, come sottolineato dalla moglie. La terapia sperimentale a cui punta la famiglia prevede un approccio personalizzato, ma i costi sono proibitivi.

La mobilitazione, seppur rapida, non cancella la durezza di una malattia che, come nel caso di tanti altri – dal compianto Stefano Borgonovo a Gianluca Signorini – non lascia scampo. Trump, tornato alla Casa Bianca, non ha ancora commentato, ma la vicenda ha già scavalcato i confini dello sport, toccando chi, pur non conoscendo personalmente Materazzi, riconosce nella sua battaglia una lotta comune.

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