Decreto Omnibus, il registro Iva acquisti cambia con nuove regole sulla detrazione
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Redazione Economia
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Il Decreto Omnibus modifica il registro Iva acquisti introducendo nuove annotazioni per le fatture ricevute con detrazione dell’Iva retro-imputata all’anno precedente rispetto a quello della loro ricezione. La novità riguarda in particolare il cosiddetto “sezionale” del registro Iva degli acquisti, che dovrà accogliere anche queste operazioni dopo le modifiche introdotte dall’articolo 12 del decreto legislativo correttivo n. 148 del 7 agosto 2026. La revisione interviene sulle regole collegate agli articoli 19 e 25 del dpr n. e si inserisce nel quadro degli aggiornamenti fiscali approvati nel 2026.
Le nuove annotazioni nel registro Iva acquisti
Con il Decreto Omnibus viene ampliato il contenuto del registro Iva acquisti, prevedendo un maggiore spazio per la gestione delle fatture la cui detrazione dell’imposta viene esercitata in un periodo successivo rispetto alla ricezione del documento. La relazione illustrativa del decreto legislativo n. 148 del 7 agosto 2026 ha annunciato la modifica, chiarendo che il sezionale del registro dovrà riportare anche le fatture di acquisto per le quali il diritto alla detrazione viene retro-imputato all’anno precedente. L’intervento modifica quindi le modalità di annotazione delle operazioni Iva e aggiorna gli adempimenti collegati alla registrazione degli acquisti.
La modifica arriva insieme alle altre disposizioni contenute nel Decreto correttivo Omnibus, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto 2026 con il titolo di disposizioni integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, imposta sul valore aggiunto, accise, controlli, adempimento collaborativo e semplificazione. Il provvedimento raccoglie diversi interventi sul sistema fiscale, con aggiornamenti che riguardano anche il trattamento dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, la determinazione del reddito d’impresa e altri aspetti della disciplina tributaria.
La proroga del termine per la detrazione dell’Iva
Tra le modifiche più rilevanti del Decreto Omnibus rientra anche l’intervento sul diritto alla detrazione dell’Iva assolta sugli acquisti e sulle importazioni. L’articolo 12 del decreto legislativo correttivo n. 148 del 7 agosto 2026 modifica la precedente regola, adeguando la disciplina alla giurisprudenza europea e ampliando il periodo entro il quale il soggetto cessionario o committente può esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta.
Secondo la nuova disposizione, la detrazione dell’Iva non deve più essere esercitata entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa all’anno in cui il diritto è sorto. Il nuovo termine viene esteso fino alla presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa al secondo anno successivo a quello in cui è nato il diritto alla detrazione. La modifica incide quindi sulla gestione temporale degli acquisti e sulla possibilità di recuperare l’imposta secondo una finestra più ampia.
Il quadro della riforma fiscale e il Testo Unico Adempimenti e Accertamento
Le novità del Decreto Omnibus si collegano alla revisione complessiva del sistema tributario prevista dalla Legge Delega n. 111 del 9 agosto 2023. Prima del decreto correttivo, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2026 del Decreto Legislativo 5 agosto 2026, n. 141, è stato approvato il Testo Unico Adempimenti e Accertamento, indicato come il tassello conclusivo del percorso di revisione fiscale.
Il nuovo assetto normativo comprende interventi su diversi ambiti della fiscalità, tra cui le regole relative ai redditi di lavoro dipendente e autonomo, con modifiche su familiari a carico, fringe benefit e crediti d’imposta, oltre agli aggiornamenti sulla determinazione del reddito d’impresa e sulla convergenza tra valori contabili e fiscali. Il Decreto Omnibus aggiunge a questo percorso ulteriori correzioni in materia di Iva, introducendo nuove regole per il registro degli acquisti e per l’esercizio del diritto alla detrazione.
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