Stellantis affronta una forte diminuzione della produzione nel 2024
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Redazione Economia
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Nel primo semestre del 2024, Stellantis ha registrato una significativa diminuzione della produzione nei suoi stabilimenti italiani. La produzione è scesa del 25,2%, molto al di sotto del target di 1 milione di veicoli all'anno stabilito dal governo. Le stime per la fine dell'anno indicano una produzione totale di circa 500.000 unità, ben al di sotto delle 751.000 unità prodotte nel 2023.
La realtà dei numeri
Nonostante le parole ottimistiche dell'AD del gruppo, Carlos Tavares, sulla futura produzione negli impianti italiani, i numeri raccontano una storia diversa. La produzione è rallentata, con un aumento del solo 2% rispetto alla previsione dell'11%. Questo quadro preoccupante contrasta con le aspettative iniziali.
Atessa e la produzione di veicoli commerciali leggeri
Lo stabilimento di Atessa si sta preparando per la produzione di veicoli commerciali leggeri alimentati a celle a combustibile a idrogeno. La Fim Cisl, attraverso il segretario generale Ferdinando Uliano, ha chiesto a Stellantis di incentivare ulteriormente la produzione di camper.
Il calo della produzione a Melfi
Il calo della produzione è particolarmente evidente nello stabilimento Stellantis di Melfi, dove la produzione di autoveicoli è diminuita del 57,6% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Questo rappresenta circa 64.000 unità in meno, causando preoccupazione tra i lavoratori diretti e quelli dell'indotto.
Il report della Fim Cisl evidenzia una tendenza negativa nella produzione di Stellantis nel primo semestre del 2024. Dopo tre anni di crescita, la produzione di autovetture e furgoni commerciali è scesa a 303.510 unità, rispetto alle 405.870 del 2023. Questi dati sottolineano la necessità di un cambiamento di rotta per Stellantis, per evitare una crisi sociale del lavoro. Il senatore e vice presidente M5S, Mario Turco, ha chiesto al governo di investire per cambiare la rotta di Stellantis e scongiurare una "bomba sociale lavoro".
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