Botulino a Diamante, nove indagati per la morte di Di Sarno e l’intossicazione di altri dodici

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’inchiesta sulla tragedia di Diamante, dove due persone sono morte e altre dodici hanno riportato gravi intossicazioni dopo aver consumato panini con salsiccia e verdure, si sta ampliando con nuovi risvolti giudiziari. La procura di Paola, guidata da Domenico Fiordalisi, ha iscritto nel registro degli indagati nove persone, tra cui il venditore ambulante che avrebbe commercializzato i panini contaminati, tre responsabili di un’azienda alimentare campana – accusata di aver distribuito il prodotto sospetto – e cinque medici che hanno seguito le vittime prima del decesso.

Le autopsie sui corpi di Luigi Di Sarno e dell’altra vittima, i cui risultati sono attesi già da martedì, potrebbero chiarire le dinamiche dell’avvelenamento da tossina botulinica, che si sviluppa in alimenti conservati in modo improprio. Il furgone dell’ambulante è stato sequestrato, mentre le indagini si concentrano ora sulla filiera produttiva dei cibi coinvolti, in particolare sulle salsicce e le verdure sott’olio utilizzate come farcitura.

I cinque sanitari indagati, operanti in strutture del cosentino, sono sotto la lente per eventuali negligenze nel trattamento dei pazienti, che presentavano sintomi riconducibili al botulismo prima di peggiorare rapidamente. Sebbene il focolaio appaia sotto controllo, resta alta l’attenzione sui casi di intossicazione, alcuni dei quali ancora in osservazione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.