Roma, migliaia in piazza contro il riarmo mentre la Nato spinge per aumentare le spese militari
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Redazione Interno
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Mentre i leader della Nato, riuniti all’Aja, discutono la proposta di portare le spese militari al 5% del Pil, Roma risponde con una mobilitazione che ha riunito migliaia di persone sotto lo slogan "No guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo". Un corteo partito da piazza Ostiense ha raggiunto il Colosseo, attraversando il centro della capitale, mentre un secondo corteo – organizzato dal coordinamento Disarmiamoli – ha percorso via dei Fori Imperiali dopo essere partito da piazza Vittorio Emanuele II.
La manifestazione Stop Rearm Europe, tappa italiana di una campagna continentale, ha visto l’adesione di oltre 480 realtà tra associazioni, sindacati e movimenti politici. Tra i promotori figurano Arci, Ferma il Riarmo – che riunisce Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi e Greenpeace Italia – oltre ad Attac e Transform Italia. Se il M5S e Avs hanno partecipato senza riserve, il Pd ha invece mostrato divisioni interne, con molti esponenti che hanno evitato la piazza per non alimentare tensioni tra le correnti del partito.
Parallelamente, i leader di Pd, M5S e Avs hanno depositato una mozione per chiedere al governo di sospendere la collaborazione militare con Israele, un tema che ha ulteriormente polarizzato il dibattito politico. Le stime parlano di circa 10mila partecipanti tra le due manifestazioni, con un flashmob finale che ha trasformato via dei Fori Imperiali in un palcoscenico di protesta.




