L'università di Pisa interrompe la collaborazione con Israele
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Redazione Interno
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Il Senato accademico dell'Università di Pisa ha recentemente approvato una mozione per chiedere alla Farnesina di interrompere la collaborazione scientifica, industriale e tecnologica con Israele. Questa decisione è stata presa in risposta all'accordo con lo Stato ebraico previsto nel 'Bando scientifico 2024', emesso il 21 novembre del 2023. La scelta è stata influenzata dalla guerra in corso nella Striscia di Gaza.
Reazioni alla decisione
L'eurodeputata toscana della Lega, Susanna Ceccardi, ha espresso sgomento e sconcerto per la mozione. Secondo l'europarlamentare, l'ateneo toscano avrebbe dovuto agire in altro modo: "Anziché ribadire il valore della libera ricerca scientifica, costruire ponti e indicare la strada della diplomazia, la Normale di Pisa sceglie la strada della bassa strumentalizzazione politica, del boicottaggio e della partigianeria, umiliando il proprio prestigio e rinnegando la propria storia secolare."
Risposta degli 'Amici della Normale di Pisa'
L'associazione 'Amici della Normale di Pisa' ha espresso formalmente il suo "sconcerto" per la decisione dell'ateneo di dire no al bando di collaborazione con Israele. Nonostante i rispettivi ruoli e l'autonomia dell'università non consentano di definirlo un altolà, il segnale inviato dall'associazione è un chiaro indicatore dell'isolamento in cui l'ateneo rischia di trovarsi.




