Sanremo 2026, nessun pugliese nella top five: Brancale premiata dalla sala stampa, trionfa Sal Da Vinci

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’edizione numero settantasei del Festival della Canzone Italiana si è chiusa con un verdetto chiaro, consegnando il Titolo a Sal Da Vinci e alla sua “Per sempre sì”, ma lasciando in Puglia un retrogusto di amarezza mista a orgoglio. La kermesse, condotta e diretta da Carlo Conti, ha infatti visto i rappresentanti regionali fermarsi lontani dalle posizioni di vertice, pur ottenendo riconoscimenti di rilievo che ne hanno sottolineato il valore artistico al di là del puro piazzamento. Se il podio è stato interamente occupato da artisti di altre regioni — con Sayf secondo e Ditonellapiaga terza — per chi arrivava dalla Puglia la notte si è chiusa con un nono e un ottavo posto, risultati che nella griglia finale assumono il sapore di una delusione solo parziale.

Serena Brancale, cantante barese con una solida carriera alle spalle, ha chiuso la competizione al nono gradino della classifica generale con il suo brano “Qui con me”. Una posizione che, sulla carta, potrebbe sembrare lontana dal podio, ma che non racconta appieno il percorso del suo brano all’interno del festival. La cantante ha infatti saputo ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto nel cuore degli addetti ai lavori, conquistando il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” per la sezione Campioni, un riconoscimento assegnato dalla sala stampa radio-televisiva e web che da anni individua le proposte qualitativamente più interessanti della manifestazione. A questo si è aggiunto anche il Premio TIM, che l’ha vista risultare l’artista più votata dal pubblico attraverso i canali social dell’azienda e l’applicazione MyTIM, con la premiazione curata direttamente sul palco dell’Ariston dall’amministratore delegato Pietro Labriola. Una doppia affermazione, la sua, che testimonia come il brano abbia saputo intercettare sia il gusto della critica specializzata sia quello del pubblico da casa, pur non riuscendo a sfondare nella volata finale della superfinale.

Poco più su, all’ottavo posto, si è piazzato Ermal Meta, il cantautore di origini albanesi ma con un profondo legame con la Puglia, regione che lo ha adottato e lanciato. Il suo brano “Stella stellina” aveva raccolto consensi durante la settimana, ma nella notte delle preferenze decisive non è riuscito a compiere il baldo verso i primi cinque. Diverso il discorso per Raf, il cantautore di Margherita di Savoia, che ha chiuso la classifica in diciottesima posizione con “Ora e per sempre”. Una canzone d’amore classica, la sua, che forse ha pagato lo scotto di una gara particolarmente competitiva e votata a sonorità più contemporanee, non riuscendo a imporsi nella maniera sperata.

La serata finale, oltre alla proclamazione del vincitore, ha riservato spazio ad altri premi collaterali che hanno completato il quadro dei riconoscimenti. Il premio per il miglior componimento musicale Giancarlo Bigazzi, votato dai professori d’orchestra, è stato assegnato a Ditonellapiaga per “Che fastidio!”, diretta sul palco dalla maestra Carolina Bubbico, un dettaglio che ha messo in luce anche il lavoro dietro le quinte degli arrangiamenti. La stessa Ditonellapiaga ha così portato a casa un trofeo prestigioso che si aggiunge al terzo posto assoluto, suggellando una settimana trionfale. Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo è invece andato a Fedez e Marco Masini per “Male necessario”, brano che li ha portati a chiudere la cinquina dei finalisti al quinto posto, confermando la bontà di un esperimento artistico che aveva suscitato curiosità alla vigilia.

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