La Corte costituzionale torna sull'eutanasia: sì all'omicidio del consenziente in casi estremi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La sentenza depositata venerdì dalla Corte costituzionale – la numero 132 del 2025, relatore Petitti, presidente Amoroso – segna una nuova tappa nel complesso dibattito sul fine vita in Italia. Se le pronunce del 2019 e del 2024 avevano affrontato il tema del suicidio assistito, questa volta i giudici si sono pronunciati sull’«omicidio del consenziente», ovvero l’eutanasia attiva, ampliando ulteriormente i confini di ciò che è giuridicamente ammissibile.

Il caso sollevato dal Tribunale di Firenze riguardava una donna toscana di 55 anni, affetta da sclerosi multipla in stadio avanzato, paralizzata dal collo in giù. Pur avendo i requisiti per accedere al suicidio assistito – patologia irreversibile, sofferenze insopportabili, capacità di intendere e volere – la donna non poteva materialmente autosomministrarsi il farmaco letale. La Corte ha quindi stabilito che l’articolo 579 del codice penale, che punisce l’omicidio del consenziente, deve considerarsi incostituzionale quando ricorrono condizioni precise: la volontà libera e consapevole del paziente, la verifica da parte del Servizio Sanitario Nazionale e la supervisione di un comitato etico, oltre all’impossibilità fisica di procedere in autonomia.

Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico, ha commentato la decisione sottolineando che «il suicidio assistito non è un fatto privato» e che il Ssn deve garantire un ruolo attivo nel processo. Le sue parole arrivano mentre in Parlamento è in discussione una legge per regolamentare il suicidio assistito, già parzialmente legittimato dalle sentenze precedenti. Mario Riccio, l’anestesista cremonese che nel 2006 staccò la spina a Piergiorgio Welby e oggi collabora con l’Associazione Coscioni, è stato coinvolto proprio nell’ultimo caso giudiziario.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.