Maire, primo semestre 2026 in crescita: ricavi a 3,7 miliardi e utile a 157,2 milioni
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Redazione Economia
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Nonostante un contesto geopolitico complesso, il gruppo Maire archivia il primo semestre del 2026 con risultati in netta crescita, confermando la propria capacità di generare valore in modo resiliente. Il consiglio di amministrazione, riunitosi per l'approvazione dei conti, ha evidenziato un incremento diffuso dei principali indicatori economico-finanziari, sostenuto dall'avanzamento dei progetti in portafoglio e da una solida raccolta ordini.
La società, attiva nei settori dell'ingegneria e delle soluzioni tecnologiche per l'energia e la chimica, ha così consolidato il proprio percorso di sviluppo, come sottolineato anche dall'amministratore delegato Alessandro Bernini nel commentare i dati.
Numeri in forte accelerazione
I ricavi consolidati del gruppo, nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2026, sono saliti a 3,68 miliardi di euro, con una crescita del 6,9% rispetto ai 3,44 miliardi dello stesso semestre del 2025. A trainare questa performance è stato il costante avanzamento dei progetti in corso di esecuzione, nonostante le difficoltà operative in alcune aree del mondo. Il margine operativo lordo (Ebitda) ha registrato un balzo del 14,7%, attestandosi a 266,2 milioni di euro, con la marginalità lorda che è così migliorata, passando dal 6,7% al 7,2%.
L'utile netto, infine, ha toccato quota 157,2 milioni di euro, segnando un incremento del 18,3% rispetto ai 132,89 milioni dell'anno precedente, mentre il risultato operativo è aumentato del 14,9%, arrivando a 229,49 milioni.
La spinta delle due anime del gruppo
L'analisi dei dati per singola business unit mostra come entrambi i rami d'azienda abbiano contribuito positivamente. Il business principale, denominato Integrated E&C Solutions, che fa capo a marchi storici come Tecnimont e KT, ha realizzato ricavi per 3,4 miliardi di euro (+4,5%) e un Ebitda di 198,2 milioni di euro, in crescita dell'8%.
Ancora più brillante è stata la performance della divisione Sustainable Technology Solutions, che fa capo a Nextchem: questa area, dedicata alle tecnologie per la transizione energetica, ha visto i ricavi schizzare a 285,7 milioni di euro, con un incremento di circa il 47% rispetto al primo semestre 2025, mentre l'Ebitda è balzato del 40% circa, raggiungendo i 68 milioni di euro. Quest'ultima crescita è stata favorita anche dalle recenti acquisizioni di Ballestra ed ETEK, che hanno ampliato il portafoglio tecnologico del gruppo.
Portafoglio ordini e guidance confermata
Il momento positivo del gruppo è ulteriormente confermato dalla robusta raccolta ordini. Nel primo semestre del 2026, Maire ha acquisito nuovi ordini per 7,2 miliardi di euro, portando il portafoglio ordini complessivo a fine giugno a 16,3 miliardi di euro, un valore che sfiora il massimo storico e che è in aumento di 3,5 miliardi rispetto alla fine del 2025.
Includendo anche i contratti siglati nel mese di luglio, la raccolta ordini da inizio anno sale addirittura a 8,4 miliardi, rafforzando la fiducia del management nel raggiungere l'obiettivo di almeno 9 miliardi di acquisizioni entro la fine dell'anno. Forte di questi risultati e della visibilità garantita dal portafoglio, il gruppo ha confermato la guidance per l'intero esercizio 2026, che prevede ricavi tra 7,5 e 7,7 miliardi di euro e un Ebitda compreso tra 545 e 575 milioni di euro.
Situazione finanziaria e prospettive
Sul fronte della struttura finanziaria, al 30 giugno 2026 la posizione finanziaria netta adjusted era positiva per 301,1 milioni di euro. Il dato, come spiegato dalla società, risente dell'impatto degli investimenti per 204 milioni di euro, del pagamento dei dividendi per 194,4 milioni e dell'acquisto di azioni proprie per 81,1 milioni, ma rimane in linea con le attese del management.
L'esecuzione disciplinata dei progetti e la strategia di diversificazione geografica, che ha permesso di adottare rotte alternative in Medio Oriente per garantire la continuità operativa, restano i pilastri su cui l'azienda intende continuare a costruire la propria crescita nel medio termine. Il rafforzamento di Nextchem e l'espansione in nuovi mercati ad alta crescita rappresentano i principali driver per la creazione di valore futura, come indicato dalla società nel comunicato stampa di presentazione dei risultati.
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