Paolini e Furlan, la fine di un'era nel momento decisivo
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Redazione Sport
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Jasmine Paolini, numero sei del ranking WTA, ha scelto di interrompere un sodalizio durato dieci anni, quello con Renzo Furlan, proprio mentre si appresta ad affrontare la fase più delicata della sua stagione. Con 3088 punti in palio tra Roland Garros e Wimbledon, la tennista toscana si trova davanti a un bivio: difendere i risultati straordinari del 2024, che l’hanno portata a sfiorare la vetta del tennis mondiale, senza l’uomo che l’ha accompagnata fin lì. Una mossa inattesa, che solleva domande sulle motivazioni e sui possibili sviluppi tecnici della sua carriera.
Furlan, intervistato da Sky Tennis Club, ha definito il loro percorso "straordinario", sottolineando come la collaborazione sia stata totale e ricca di soddisfazioni. "So di averle dato tutto quello che potevo," ha aggiunto, lasciando intendere che la separazione, pur dolorosa, rientri in una logica sportiva. Del resto, è lo stesso coach a riconoscere che certe scelte sono necessarie per competere al massimo livello. Non è chiaro, però, se sia stata una decisione condivisa o se dietro ci siano divergenze tecniche o personali.
Intanto, tra le possibili sostituzioni, spunta il nome di Sara Errani, ex numero cinque del mondo e oggi esperta del circuito, che potrebbe portare una prospettiva diversa al gioco della Paolini. La transizione, però, non sarà semplice: cambiare allenatore in un momento così critico significa rivedere impostazioni tattiche, dinamiche di lavoro e, soprattutto, gestire la pressione di un ranking che potrebbe subire un contraccolpo




