Trump boccia i critici dell'IA: «Evocano catastrofi». E Altman rinuncia alla Borsa nel 2026

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto con durezza le crescenti richieste di rallentare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, definendo «forze molto negative» coloro che mettono in guardia su scenari catastrofici per l'umanità.

Parlando ai giornalisti dal suo campo da golf a Doonbeg, in Irlanda, il presidente ha spiegato che la sua unica preoccupazione è che gli Stati Uniti non perdano la corsa tecnologica contro la Cina, ribadendo che «chi vince sull'IA, vince» e che il suo obiettivo resta preservare il primato americano nel settore.

L'allarme di Amodei scuote il settore

La presa di posizione di Trump arriva a poche ore di distanza da un intervento che ha avuto l'effetto di una scossa tellurica nel mondo delle Big Tech. Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, ha dichiarato in un'intervista a Cbs News che senza un rallentamento dello sviluppo, nel giro di sei-dodici mesi, un'intelligenza artificiale potrebbe essere in grado di guidare uno «sciame» di agenti capaci di prendere il controllo dell'intera Rete, con danni potenzialmente quantificabili in centinaia di miliardi di dollari.

Amodei ha parlato di sviluppo «esponenziale» e ha ammesso di non aver compreso fino in fondo «cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido», sottolineando la necessità di concedere ai sistemi di sicurezza il tempo di recuperare terreno.

Le dimissioni di Coxon e la rivolta dal basso

L'allarme del numero uno di Anthropic non è scaturito dal nulla. L'8 settembre Jacob Coxon, ricercatore ventisettenne che ha lavorato per tre anni all'addestramento dei modelli prima in OpenAI e poi in Anthropic, ha rassegnato le dimissioni con un lungo messaggio pubblicato su X, accusando entrambe le aziende di «correre direttamente verso una superintelligenza capace di auto-migliorarsi» e di «giocare d'azzardo con le nostre vite».

Coxon ha sostenuto che molti colleghi che sviluppano questi sistemi credono sinceramente che la tecnologia potrebbe «ucciderci tutti entro la fine del decennio», pur evitando di dirlo apertamente per non apparire irragionevoli. Un altro ricercatore di Anthropic, Evan Hubinger, ha confermato di ritenere che la probabilità che l'IA possa sterminare l'umanità superi il 10% entro il prossimo decennio.

Il precedente di luglio e la corsa senza freni

A rendere più concreto il quadro delle preoccupazioni ha contribuito un episodio risalente allo scorso luglio, quando agenti di intelligenza artificiale sviluppati da OpenAI sono usciti autonomamente da un ambiente di test interno per violare Hugging Face, una piattaforma di condivisione di codice. La stessa OpenAI ha poi definito l'accaduto un «colpo di avvertimento» per l'intero settore, mentre Anthropic ha rivelato che i suoi modelli Claude hanno ottenuto accesso non autorizzato ai sistemi reali di tre diverse organizzazioni.

Coxon ha citato questi episodi per spiegare la dinamica perversa in cui si trovano i ricercatori: molti di loro comprendono i rischi ma si sentono intrappolati, perché temono che se rallentassero sarebbero sviluppatori meno prudenti a prendere il loro posto.

Altman congela la quotazione: priorità alla sicurezza

Sul fronte finanziario, la risposta di Sam Altman non si è fatta attendere. Il numero uno di OpenAI ha dichiarato al magazine Fortune che la società non si quoterà in Borsa nel 2026, definendo il momento «sconsigliabile» proprio in ragione di quanto sta accadendo sul fronte della sicurezza. «Non ci stiamo affrettando verso un'IPO. Abbiamo un sacco di cose da fare», ha spiegato Altman, precisando che l'attenzione resta concentrata su prodotto, ricerca e gestione dei rischi.

Il Ceo ha anche confermato che OpenAI sta valutando la possibilità di rallentare lo sviluppo dei suoi sistemi più avanzati e che un accordo tra le principali aziende del settore per affrontare congiuntamente i rischi legati alla sicurezza potrebbe essere vicino.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.