Zelensky ringrazia Leone XIV per il sostegno all’Ucraina e lo invita a Kiev
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Redazione Esteri
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso nota la prima conversazione telefonica con papa Leone XIV, definendola «calorosa e di grande spessore». In un post pubblicato sul suo account X, il leader di Kiev ha ringraziato il Pontefice per il sostegno dimostrato all’Ucraina e al suo popolo, sottolineando come il nuovo vescovo di Roma si sia già fatto «voce di chi non ha voce». L’apprezzamento di Zelensky arriva dopo le parole pronunciate dal Papa durante il Regina Coeli in Piazza San Pietro, quando Leone XIV ha lanciato un appello contro i conflitti, citando esplicitamente l’Ucraina e auspicando «una pace autentica, giusta e duratura».
Nel corso del colloquio, il presidente ucraino ha formalmente invitato il Pontefice a visitare il Paese, un gesto che, se concretizzato, segnerebbe un ulteriore passo nel dialogo tra Santa Sede e Kiev. Intanto, Zelensky si prepara a un nuovo round diplomatico: giovedì sarà a Istanbul per discutere di un possibile cessate il fuoco, sebbene la presenza del presidente russo Vladimir Putin non sia al momento confermata.
Quella con Zelensky non è stata l’unica occasione in cui Leone XIV ha toccato il tema della pace. Già nel suo primo discorso dalla loggia centrale di San Pietro, il Papa aveva parlato di «pace disarmata e disarmante», espressione ripetuta ieri durante l’udienza con gli operatori della comunicazione, ai quali ha chiesto di «disarmare le parole per disarmare la terra». Un linguaggio che, pur senza espliciti riferimenti politici, sembra prendere le distanze dalle retoriche del riarmo diffuse in Europa.
Mentre si susseguono le ipotesi sui primi viaggi del nuovo Pontefice – con Turchia, Ucraina e Perù tra le destinazioni più probabili –, l’attenzione resta alta sulle mosse della Santa Sede. Leone XIV, al soglio petrino da appena cinque giorni, si trova già al centro di attese globali, con leader e fedeli che guardano a lui come a un possibile mediatore in scenari di crisi. Quello ucraino, del resto, è un conflitto che da oltre due anni insanguina l’Europa, e ogni parola proveniente dal Vaticano assume un peso specifico




