Il sorteggio di Nyon regala derby e incroci insidiosi per le italiane in Europa
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Redazione Sport
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L’urna di Nyon, questo pomeriggio, ha delineato i cammini europei delle squadre italiane ancora in lizza, e il verdetto, come spesso accade quando il pallone è rotondo e le possibilità sono molteplici, non ha risparmiato emozioni forti né, tantomeno, ha optato per percorsi semplici. Nella sala dove si materializzano i destini delle competizioni UEFA, l’attenzione era tutta concentrata sugli accoppiamenti di Europa League e Conference League, competizioni che vedono impegnate tre delle nostre rappresentanti. Se per l’Atalanta, unica superstite in Champions League, il sorteggio aveva già riservato l’ostacolo Bayern Monaco – e di quello parleremo a parte – per Bologna, Roma e Fiorentina sono state le sfide del secondo e terzo livello continentale a tenere banco, con esiti che promettono spettacolo e, nel caso del derby, anche un pizzico di crudeltà sportiva.
Il piatto forte, quello che farà discutere i tifosi e riempirà le pagine dei giornali delle prossime settimane, è senza dubbio il doppio confronto tutto italiano che andrà in scena negli ottavi di finale di Europa League. Il Bologna, dopo aver superato il Brann con due successi per 1-0 che ne hanno certificato la solidità e la maturità europea, attendeva di conoscere il proprio destino, e il destino ha voluto che sulla sua strada si parasse la Roma. Sarà dunque derby del Dall’Ara e derby dell’Olimpico, un doppio confronto che sa di campionato ma che varrà un passaggio del turno in campo internazionale, con tutto il fascino e le insidie che una sfida tra due squadre che si conoscono bene può portare con sé. La Roma di mister Gasperini, che aveva chiuso la fase campionato in posizione utile per saltare gli spareggi, si è vista così abbinare i felsinei, e la strada verso i quarti, dove ad attendere c’è la vincente tra Lilla e Aston Villa, passa inevitabilmente da questo doppio confronto dal sapore così familiare. L’andata, in programma per il 12 marzo, si giocherà sotto le Due Torri, mentre sette giorni più tardi, il 19, la sfida si trasferirà nella capitale, in un alternarsi di fattore campo che, sulla carta, premia i giallorossi per la disputa del retour match in casa.
Una strada polacca per la Fiorentina di Vanoli in Conference League
Spostando lo sguardo sulla Conference League, la terza competizione UEFA, l’attenzione degli appassionati italiani si concentra sulla Fiorentina. La squadra di Paolo Vanoli, reduce da una qualificazione sofferta contro lo Jagiellonia, maturata solo ai tempi supplementari dopo la paura di una rimonta subita, conosce ora il nome dell’avversario che le sbarrerà la strada verso i quarti di finale. L’urna ha deciso che per i violari ci sarà il Rakow, formazione polacca che, forte del secondo posto nella fase campionato alle spalle dello Strasburgo, rappresenta un ostacolo temibile e dal pedigree europeo ormai consolidato. Si tratta di un doppio confronto che ripropone una sfida contro il calcio dell’Est Europa, con tutte le difficoltà logistiche e tattiche che ne conseguono, dopo aver già affrontato e superato un'altra squadra polacca proprio nel turno precedente. L’andata si giocherà il 12 marzo in Polonia, in un impianto che, per ragioni di omologazione UEFA, potrebbe non essere lo stadio abituale del Rakow, mentre il ritorno, fissato per il 19, si disputerà al Franchi, davanti al pubblico amico, con la speranza di sfruttare il fattore casalingo per conquistare un passaggio del turno che aprirebbe scenari interessanti. Chi supererà questo scoglio, infatti, potrebbe trovare sulla propria strada nei quarti di finale una tra Crystal Palace e AEK Larnaca, in un tabellone che, almeno sulla carta, appare piuttosto equilibrato e ricco di opportunità.
Il quadro completo degli ottavi e il rischio concreto per l’Atalanta
Osservando il quadro generale degli ottavi, al netto delle sole italiane, emergono diversi incroci di rilievo che meritano una menzione. In Europa League, accanto al nostro derby, spiccano sfide come quella tra il Real Betis e il Panathinaikos, o quella tra il Lione e il Celta Vigo, a testimonianza di un livello della competizione tutt’altro che scontato. Per quanto riguarda la Conference League, invece, il sorteggio ha definito un tabellone completo che vede, tra le altre, il Rayo Vallecano opposto ai turchi del Samsunspor e il Mainz alle prese con il Sigma Olomouc. Resta, sullo sfondo, la situazione dell’Atalanta, l’unica baluardo italiano in Champions League, che si troverà di fronte il Bayern Monaco. I bavaresi, al comando della Bundesliga sin dall’inizio della stagione, rappresentano per la Dea un avversario di caratura assoluta, una delle corazzate designate per la vittoria finale del trofeo, e il doppio confronto con i tedeschi si preannuncia come una salita impervia ma, al contempo, come il banco di prova più significativo per misurare la crescita della squadra di Gasperini in ambito continentale.
Le date da cerchiare in rosso sul calendario
Dal punto di vista squisitamente calendario, le date che gli appassionati dovranno segnare sono ormai certe. Il turno degli ottavi di finale, sia per l’Europa League che per la Conference League, si disputerà nelle due settimane centrali di marzo: l’andata è fissata per giovedì 12 marzo, mentre il ritorno si giocherà sette giorni dopo, giovedì 19 marzo. Per Bologna e Roma, in particolare, si tratterà di vivere sette giorni di alta tensione, con la prima sfida programmata per le 18.45 al Dall’Ara e la seconda, con ogni probabilità, in orario serale all’Olimpico. Per la Fiorentina, invece, la trasferta polacca dell’andata e il ritorno a Firenze scandiranno lo stesso intervallo di tempo, con la speranza che il percorso intrapreso da Vanoli e dai suoi ragazzi possa proseguire. L’Europa chiama e, per le italiane, la risposta dovrà arrivare sul campo, lontano dai sorteggi e dalle chiacchiere, lì dove il pallone, da qui in avanti, sarà l’unico vero e inappellabile giudice.




