L'ascesa di Schwarz sulla Gran Risa, tre italiani al seguito. De Aliprandini fuori
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Redazione Sport
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Un vuoto, quello creato da Marco Schwarz sulla pista impervia della Gran Risa d'Alta Badia, che ha finito per risucchiare le ambizioni di molti, tra cui quelle dell'azzurro Luca De Aliprandini. L'austriaco, sceso con il pettorale numero uno, ha infatti scolpito una prima manche di ferrea precisione, la quale, complice una tracciatura particolarmente insidiosa, ha prodotto distacchi significativi e ha costretto non pochi specialisti a un confronto impietoso con il cronometro. Lo stesso De Aliprandini, una volta tagliato il traguardo, ha ammesso le proprie difficoltà, sottolineando come la fatica nel trovare il giusto ritmo abbia condotto a un errore immediato e decisivo per la sua eliminazione.
Un testa a testa a tre e l'Italia di mezzo
Schwarz, che dopo un infortunio gravissimo sogna da due anni un ritorno al successo, ha così costruito un vantaggio di 64 centesimi su River Radamus, l'americano che ha sfruttato una preparazione atletica impeccabile, e di 69 centesimi sul connazionale Stefan Brennsteiner. Il quadro della classifica, che vede alcuni come il norvegese Alexander Steen Olsen e il ritornante Lucas Braathen già oltre il secondo di distacco, lascia intendere quanto la gara possa già essersi ristretta a un serrato duello – o forse a un triello – in cui il margine per la rimonta appare esiguo. Tra i favoriti, a stupire in negativo è stato soprattutto Marco Odermatt, il dominatore della disciplina, relegato a oltre un secondo e mezzo e costretto a progettare, per la seconda prova, una risalita che si annuncia titanica.
Il bilancio azzurro a metà gara
Per la squadra italiana, seppur privata di un atleta esperto come De Aliprandini, la qualificazione alla seconda manche è stata raggiunta da tre elementi. Il migliore in ordine di tempo è risultato Alex Vinatzer, piazzatosi al diciottesimo posto con due secondi di ritardo dal leader, seguito da Filippo Della Vite, ventottesimo, e da Tobias Kastlunger, il quale, partito con il numero 57, ha compiuto una notevole operazione di recupero per agguantare appena il trentesimo e ultimo posto utile. Sarà proprio Kastlunger ad aprire la seconda manche, un compito delicato che precede di poco la discesa dei grandi favoriti.
Il campo di battaglia è pronto
La pista, dunque, è stata preparata per l'atto conclusivo di una sfida il cui esito appare tutt'altro che scontato. Da una parte c'è Schwarz, che custodisce un vantaggio consistente ma non inviolabile, dall'altra un gruppo di inseguitori di altissimo livello, guidati da Radamus e Brennsteiner, pronti a sfruttare il minimo cedimento. In questo contesto, la rimonta di Odermatt costituirà uno degli spettacoli più attesi, mentre per i tre italiani qualificati l'obiettivo si sposterà verso un miglioramento in classifica generale, cercando di sfruttare al massimo le condizioni della neve e la propria conoscenza di un tracciato che non perdona.




