Davide Ghiotto, sesto nei 10000 metri: l’oro va al giovane ceco Jilek, podio senza azzurri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sera del pattinaggio di velocità all’Arena di Milano regala emozioni e verdetti, sebbene per i colori azzurri non arrivi la gioia di una medaglia. Davide Ghiotto, il detentore del record mondiale sulla distanza e grande speranza italiana per i Giochi di Milano Cortina, chiude al sesto posto la finale dei 10000 metri, lontano da quelle posizioni che contano e che contavano, per lui, tantissimo. Una gara, la sua, che sembrava poter intraprendere un percorso diverso dopo i primi passaggi, ma che invece si è via via spenta, metro dopo metro, giri dopo giri, mentre il cronometro continuava a scorrere inesorabile e gli avversari, uno dopo l’altro, gli passavano davanti nella classifica virtuale.

La rimonta del quarantenne Bergsma e l’ascesa di Jilek

Se l’Italia piange, la Cechia esulta per un talento purissimo, quel Metoděj Jílek, diciannove anni appena compiuti (è del 2006), che dopo l’argento nei 5000 metri si prende la scena e l’oro con una prova di forza e intelligenza tattica. Il suo tempo, 12’33”43, è una sentenza che non lascia spazio a repliche per il polacco Vladimir Semirunniy, argento in 12’39”08, e per l’olandese Jorrit Bergsma, che a quarant’anni suonati, lui che di Olimpiadi ne ha viste e vinte (oro a Sochi 2014), trova la forza e la caparbietà per infilarsi sul podio e strappare un bronzo che sa di impresa. È lui, Bergsma, con la sua rimonta, a spezzare definitivamente le speranze italiane.

La fatica di Ghiotto e il sesto posto finale

Quando Ghiotto è sceso in pista, nella sua batteria insieme al veterano olandese, il riferimento era il tempo di Semirunniy, che aveva appena piazzato un crono di tutto rispetto. L’azzurro parte forte, come suo solito, cerca di imporre la sua falcata lunga e potente, ma qualcosa non torna. I parziali, quel martellare di secondi che nello speed skating racconta la verità meglio di ogni altra cosa, iniziano a raccontare una storia di progressiva fatica. Al settimo chilometro, Bergsma, che fino a quel momento era parso rintuzzare la sua scia, alza il ritmo, lo supera e non lo guarda più indietro. Ghiotto si scioglie, letteralmente, come hanno scritto alcuni cronisti presenti al chiuso del palazzetto, e vede svanire il sogno di bissare il bronzo di Pechino 2022. Per lui un sesto posto in 12’46”72, a tredici secondi dall’oro, che lascia l’amaro in bocca.

Lorello chiude ottavo, la stanchezza dopo il bronzo

Nella stessa gara, a rappresentare l’Italia, c’era anche Riccardo Lorello. Per lui, reduce dalla splendida medaglia di bronzo conquistata nei 5000 metri, ci si poteva forse attendere un’altra prestazione di carattere. Invece, la fatica e forse anche lo sforzo emotivo dei giorni scorsi si sono fatti sentire, e Lorello non è riuscito a ripetersi, chiudendo la sua prova in ottava posizione con il tempo di 12’56”22. Una posizione che, se letta nell’ottica di una squadra che punta in alto, non può che deludere le aspettative, sebbene la sua Olimpiade resti comunque positiva grazie al metallo pesante già messo al collo. La sua gara è stata condizionata anche dal ritiro del compagno di batteria, il danese Thorup, che lo ha lasciato senza scia nei chilometri conclusivi. La pista dell’Oval di Rho Fiera, rifatta poco prima della sua batteria, ha visto scorrere così, nell’ordine, i nomi di Jilek, Semirunniy e Bergsma sul podio, con il francese Loubineaud a ridosso, quarto.

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Description: Delusione per Davide Ghiotto, solo sesto nei 10000 metri di speed skating. Oro al giovane ceco Metoděj Jilek. Lorello chiude ottavo a Milano Cortina 2026.

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