Maldini apre al doppio ruolo in Nazionale. Per il ct resta in corsa Conte, ma spunta un nome nuovo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trattativa tra la Figc e Paolo Maldini, dopo un avvio contraddittorio, sembra aver imboccato una fase decisamente più concreta. Il neo presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, ha fissato una scadenza precisa per definire le nuove figure tecniche del Club Italia, e tra queste il ruolo di direttore tecnico, una posizione che Maldini sta ora valutando con maggiore attenzione rispetto ai giorni scorsi.

Il colloquio intervenuto nelle ultime ore tra le parti, stando a quanto ricostruito da diverse fonti, avrebbe prodotto dei segnali di apertura significativi da parte dell'ex dirigente del Milan, che fino a poco tempo fa sembrava aver chiuso in maniera piuttosto secca a questa possibilità.

La priorità di Malagò: prima il dt, poi il ct

La strategia del presidente federale è chiara e procede per fasi ben distinte. Malagò, come lui stesso ha dichiarato, si è imposto di non intrattenere contatti ufficiali con i candidati alla panchina della Nazionale finché non si sarà risolta la partita relativa al direttore tecnico. Una scelta che sottolinea l'importanza attribuita a questa figura, considerata strategica per l'impostazione del progetto tecnico globale.

Il presidente ha anche accennato alla possibilità di un accorpamento tra il ruolo di dt e quello di presidente del Club Italia, data la sovrapposizione di competenze e la necessità di dare un indirizzo univoco al movimento. L'obiettivo dichiarato è quello di chiudere l'intero pacchetto, che include anche la nomina del team manager, entro i prossimi sette giorni: una deadline che tiene banco nei corridoi di viale Allegri e che impone una rapida accelerazione sulle scelte.

Maldini cambia passo e si riapre la pista

Proprio in questo contesto serrato si inserisce il riavvicinamento di Paolo Maldini. La leggenda del Milan, inizialmente piuttosto fredda rispetto all'idea di un ritorno in azzurro in veste dirigenziale, avrebbe invece mostrato una maggiore disponibilità a discutere i dettagli di un eventuale incarico. Secondo le ricostruzioni fornite da Sky Sport, le quotazioni dell'ex capitano rossonero sono in netta risalita, al punto che la sua nomina a dt non è più considerata un'ipotesi remota.

Le possibilità che Maldini possa accettare la sfida sono aumentate sensibilmente nelle ultime ore, e le prossime saranno decisive per verificare se da questo interesse si passerà alla fumata bianca. L'eventuale arrivo di Maldini rappresenterebbe un cambio di passo notevole per la Figc, che punterebbe su un uomo simbolo per ridefinire le linee guida del settore giovanile e della prima squadra.

La terna dei ct: Mancini favorito, Conte suggestione e il terzo nome

Mentre si attendono sviluppi sulla posizione di direttore tecnico, il fronte del commissario tecnico resta caldo e intrecciato a doppio filo con la scelta del suo supervisore. Il nome di Roberto Mancini, reduce dall'esperienza saudita e già vincitore dell'Europeo con l'Italia nel 2021, resta saldamente in pole position per tornare a guidare gli azzurri. La sua conoscenza dell'ambiente e il rapporto con i vertici federali lo rendono un candidato naturale, anche se la sua candidatura non è l'unica sul tavolo.

A tenere banco è soprattutto la suggestione legata ad Antonio Conte, il cui profilo stuzzica per carisma e determinazione, ma che presenta aspetti economici e organizzativi complessi da gestire per le casse della Figc. A completare il quadro, emergerebbe un terzo nome, una soluzione alternativa che potrebbe prendere corpo proprio in funzione dell'esito della trattativa con Maldini.

La scelta del ct, insomma, è destinata a essere influenzata dalla figura del dt, e il tutto dovrebbe trovare una soluzione nell'arco della settimana indicata da Malagò, che tiene in mano le redini di un delicato gioco incrociato.

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