Orani, agguato nella notte: Tonino Pireddu ucciso con un colpo di fucile alla schiena
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il silenzio del centro storico di Orani, rotto soltanto dal vociare attutito proveniente dalle case e dal traffico interdetto per i preparativi del Carnevale, è stato squarciato intorno alle 22 di mercoledì 18 febbraio dal rumore secco di una detonazione. Un colpo solo, o forse più di uno, esploso nell’oscurità di corso Italia ha posto fine alla vita di Tonino Pireddu, operaio di 38 anni, freddato mentre si attardava vicino alla sua auto, parcheggiata a pochi passi dal portone di casa. La dinamica, ricostruita dai carabinieri del comando provinciale di Nuoro giunti sul posto, parla di un agguato consumato in pochi istanti: la compagna della vittima era appena rientrata nell’abitazione, e Pireddu, forse per recuperare un oggetto dimenticato, era tornato sui suoi passi esponendosi al fuoco del killer, che ha agito approfittando delle vie deserte e dell’assenza di testimoni per poi dileguarsi tra i vicoli del paese.
Gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Riccardo Belfiori, hanno lavorato per tutta la notte e sono tornati sul luogo del delitto con la luce del giorno per un nuovo sopralluogo, cercando tracce che nella concitazione delle prime ore fossero sfuggite e per definire con precisione la traiettoria del proiettile -1-2. Il medico legale Roberto Demontis è stato incaricato di eseguire l’autopsia, un passaggio cruciale per stabilire la distanza del colpo e altri elementi utili all’inchiesta -1-2. L'arma, verosimilmente un fucile, non è stata ancora rinvenuta, e gli inquirenti stanno setacciando i sistemi di videosorveglianza della zona: alcune telecamere risultano installate proprio nell'abitazione della vittima, ma non è chiaro se fossero in funzione al momento dell'omicidio, mentre si procederà all'acquisizione delle immagini di altri apparecchi presenti lungo corso Italia, nella speranza che possano aver immortalato la fuga dell'assassino o la presenza di eventuali complici -6.
Un precedente oscuro e un paese sotto choc
Un elemento su cui i carabinieri stanno concentrando le loro attenzioni è il passato recente di Pireddu, e in particolare un episodio che risale allo scorso dicembre, quando la sua auto e quella della compagna furono date alle fiamme -1-5. Un attentato incendiario, avvenuto nel periodo natalizio, che era rimasto senza un colpevole e che ora gli investigatori riesaminano per verificare se possa esistere un filo conduttore con l'agguato mortale, se cioè si sia trattato dello stesso autore o di azioni comunque collegate tra loro -2-9. La vittima, un incensurato che lavorava come operaio per una ditta di smaltimento rifiuti e che in passato aveva gestito con la famiglia il servizio di igiene urbana per il Comune, era descritto da chi lo conosceva come una persona tranquilla, poco incline a frequentare ambienti pericolosi -3-9. Il sindaco di Orani, Marco Ziranu, che lo ricordava come un bravo ragazzo che vedeva raramente, ha dovuto constatare l'impotenza di fronte a un gesto che ha definito di una ferocia inaudita, capace di ferire l'intera collettività -3-10.
Il lutto cancella il Carnevale
La notizia dell'omicidio si è diffusa con rapidità innescando un'ondata di sconcerto e dolore tra gli abitanti di Orani, un centro che non assisteva a un fatto di sangue dalla morte di Luca Carboni, avvenuta nel settembre del 2017 sempre in un agguato a colpi d'arma da fuoco -6. Come segno di rispetto e lutto, il sindaco Ziranu ha decretato la sospensione immediata di tutti gli eventi carnascialeschi previsti per i prossimi giorni. La Pro loco, l'associazione della maschera tradizionale Su Bundhu e i gruppi organizzatori dei carri allegorici hanno accolto la decisione, rinviando le celebrazioni a una data da destinarsi e unendosi al cordoglio per la scomparsa di Pireddu -1-10. Il paese, spiegano dall'amministrazione, si stringe attorno alla famiglia, in particolare alla compagna della vittima, che per prima si è accorta di quanto accaduto dopo aver udito lo sparo dall'interno dell'abitazione, precipitandosi fuori e trovando il senza vita del 38enne -10.
Indagini serrate sul movente
Mentre Orani si ferma, la macchina delle indagini non si arresta. I carabinieri hanno già sentito familiari, amici e conoscenti della vittima, raccogliendo testimonianze che però al momento non hanno fornito elementi decisivi per risalire all'identità del killer -6. L'ipotesi che l'omicidio possa essere maturato in un contesto di rancori personali o dissidi legati alla vita lavorativa è al vaglio, così come resta aperta la pista che porta all'incendio doloso di qualche mese fa. Gli inquirenti non escludono che l'attentato possa essere stato pianificato con cura e che l'assassino possa aver avuto un supporto logistico per far perdere le proprie tracce, specialmente in una serata in cui le limitazioni al traffico veicolare nel centro, dovute all'allestimento delle strutture per il Carnevale, rendevano le strade ancora più silenziose e favorevoli a un agguato -3-6.




