Kering nomina Luca de Meo nuovo amministratore delegato, Pinault separa i ruoli
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Redazione Economia
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Il consiglio di amministrazione di Kering, presieduto da François-Henri Pinault, ha ufficializzato l’ingresso di Luca de Meo come amministratore delegato del gruppo, una mossa che segna un cambiamento significativo nella governance dell’impero del lusso. La decisione, che entrerà in vigore dopo l’assemblea degli azionisti del 9 settembre 2025, sancisce la separazione tra il ruolo di presidente, mantenuto da Pinault, e quello di ad, affidato al manager italiano.
De Meo, che fino a poche ore prima guidava Renault, abbandona così il settore automobilistico dopo una carriera lunga quasi trent’anni, iniziata in Fiat sotto Sergio Marchionne e proseguita con il rilancio di Seat e della stessa casa francese. Il suo arrivo a Kering – gruppo che controlla marchi come Gucci, Saint Laurent e Bottega Veneta – rappresenta una svolta non solo per lui, ma anche per il colosso del lusso, alle prese con le difficoltà del suo brand più importante.
«Continueremo a essere un attore fondamentale nel settore», ha dichiarato Kering in una nota, sottolineando come la nomina di de Meo rafforzi la leadership in vista di una «nuova fase di sviluppo». Quello che colpisce, oltre all’improvvisa transizione dal mondo auto a quello della moda, è il salto economico: lo stipendio offerto dal gruppo francese supera di gran lunga quello percepito alla Renault, segnale di una fiducia che dovrà tradursi in risultati concreti.
L’addio di de Meo alla Losanga, annunciato senza preavviso, ha lasciato il settore automobilistico sotto choc. Il suo operato, che aveva ridato slancio alla casa transalpina, rendeva impensabile un’uscita così repentina, tanto più per approdare a un ambito completamente diverso. La sfida che lo attende a Kering, però, non è meno complessa: Gucci, motore del gruppo, fatica a riconquistare il passo dopo anni di dominio, e la ristrutturazione richiederà scelte audaci.




