È morto Robert Duvall, il consigliere del Padrino e il colonnello Kilgore di Apocalypse Now aveva 95 anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il cinema americano perde un altro dei suoi giganti. Robert Duvall, l'attore che aveva fatto della misura e della potenza espressiva i suoi tratti distintivi, è morto all'età di 95 anni nella sua casa in Virginia, come annunciato dalla moglie Luciana Pedraza. Con una carriera lunga oltre sessant'anni e sette candidature all'Oscar, Duval lascia un'eredità artistica fatta di personaggi memorabili, capaci di attraversare generi e decenni senza mai perdere di autenticità. La notizia della scomparsa, avvenuta domenica 15 febbraio, ha fatto rapidamente il giro del mondo, suscitando un'ondata di commozione tra colleghi e registi che con lui avevano condiviso il set.
L'icona di Hollywood, capace di passare con disinvoltura dal ruolo del villain a quello dell'eroe malinconico, deve gran parte della sua fama eterna alla collaborazione con Francis Ford Coppola. È suo il volto di Tom Hagen, il consigliere freddo e leale della famiglia Corleone nel Padrino e nel Padrino - Parte II, un'interpretazione che gli valse la prima nomination all'Academy. Ed è suo, indimenticabile, il tenente colonnello Kilgore in Apocalypse Now, con quella folle passione per il surf e la celeberrima battuta sull'odore del napalm al mattino, che gli fruttò un BAFTA e un'altra candidatura all'Oscar. Prima di questi ruoli simbolo, Duvall aveva già mostrato il suo talento in Il buio oltre la siepe, dove aveva interpretato Boo Radley, un personaggio quasi muto ma di una presenza scenica travolgente. La sua versatilità, del resto, gli ha permesso di spaziare dal poliziesco BULLITT al western Il Grinta, dal thriller Network alla fantascienza di THX 1138, il primo film di George Lucas.
L'unico Oscar come miglior attore protagonista arrivò nel 1984 per Un tenero ringraziamento, dove Duvall vestiva i panni di un cantante country alcolizzato in cerca di riscatto. Ma le nomination, sette in totale, punteggiano tutta la sua carriera: da Il grande Santini a L'apostolo, un film che scrisse, diresse e interpretò con evidente passione, fino a A Civil Action e The Judge - Il giudice. Negli ultimi anni, instancabile, aveva continuato a lavorare, regalando prove di spessore in film come Widows - Eredità criminale e The Pale Blue Eye - I delitti di West Point di Scott Cooper, pellicola che lo ha visto protagonista accanto a Christian Bale. Tra i suoi ruoli più amati, quello del ranger Gus McCrae nella miniserie Lonesome Dove, che gli valse un Emmy e che lui stesso considerava forse il suo preferito -5.




