Leone XIV inaugura "AQVA" alla Biblioteca Vaticana e apre l'anno pastorale di Roma
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Redazione Interno
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Il prossimo 14 settembre Papa Leone XIV si recherà alla Biblioteca Apostolica Vaticana per inaugurare "AQVA", la mostra che dà il via al ciclo espositivo quinquennale "Catastrofe e Meraviglia". L'iniziativa, realizzata con il sostegno di Fondazione Roma e Intesa Sanpaolo, si propone come un nuovo capitolo della missione di conservazione e divulgazione che la Biblioteca del Papa porta avanti da secoli, offrendo al pubblico una riflessione interdisciplinare sugli elementi naturali intesi come specchio delle paure e delle speranze dell'umanità.
Il percorso espositivo e i protagonisti
Il ciclo espositivo nasce da un'intuizione di don Giacomo Cardinali, vice prefetto e commissario delle Attività Espositive, che ha preso le mosse dal trattato di bibliofilia di Gaetano Volpi "Del furore d'aver libri", pubblicato nel 1756, dove sono elencati i pericoli che minacciano la conservazione libraria: dall'acqua al fuoco, dalla luce agli insetti fino ai danni che l'uomo stesso è capace di infliggere al proprio patrimonio culturale.
Il primo appuntamento, dedicato all'acqua, si sviluppa come un'esperienza immersiva che intreccia storia, scienza e linguaggi contemporanei, guidando il visitatore da una percezione iniziale di minaccia verso una progressiva riconciliazione con l'elemento naturale. L'apertura del percorso è affidata all'installazione monumentale "Diluvium" dell'artista JR, allestita sulla facciata cinquecentesca, potente evocazione della vulnerabilità del sapere e della memoria.
A dialogare con il patrimonio della Biblioteca sono stati chiamati tre protagonisti della scena contemporanea. JR firma due installazioni site-specific dal forte impatto visivo ed emotivo che interrogano il rapporto tra natura e cultura, tra ciò che sopravvive e ciò che scegliamo di preservare. Bill Moran, tipografo, attraverso i suoi "Letterfishes" trasforma la tipografia in linguaggio visivo, dando vita a creature marine composte da lettere, numeri e segni paragrafematici.
Lo chef Fulvio Pierangelini completa il terzetto con un contributo che intreccia cultura gastronomica e sapere scientifico.
Il valore scientifico e simbolico dell'acqua
Cuore scientifico e simbolico della mostra è l'"Aquatilium animalium historia" di Ippolito Salviani, capolavoro stampato a Roma nel 1557 che unisce sapere scientifico, arte calcografica e cultura gastronomica, presentato in due esemplari di straordinario pregio. L'esposizione celebra i 470 anni dalla pubblicazione di questo trattato sui pesci, avvenuta per iniziativa e a spese della Biblioteca Vaticana.
Accanto ad esso, una selezione eccezionale di manoscritti, libri a stampa, incisioni e oggetti provenienti dalle collezioni vaticane racconta il rapporto millenario tra acqua e conoscenza: dal "De re coquinaria" di Apicio ai racconti di viaggio di Giovanni Battista Ramusio, fino ai bestiari marini e alle curiosità numismatiche legate al mondo acquatico.
La scelta di dedicare il primo capitolo del ciclo all'acqua non è casuale. L'arcivescovo Giovanni Cesare Pagazzi, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, ha spiegato che il Pontefice entra nella "sua" Biblioteca, luogo di conservazione e di studio, ma anche strumento necessario a quel servizio universale che richiede conoscenza, memoria e capacità di leggere il presente.
"L'Apostolo ha bisogno, per compiere il suo ministero, di una biblioteca", ha affermato Pagazzi, sottolineando come la visita di Leone XIV confermi il legame tra il ministero del Successore di Pietro e il servizio della cultura.
Il tema dell'acqua nel pontificato di Leone XIV
L'acqua rappresenta del resto uno dei fili conduttori di questo inizio di pontificato. Soltanto la scorsa settimana il Papa aveva diffuso una preghiera durissima contro la trasformazione dell'acqua in un bene sottoposto esclusivamente alle logiche economiche. "Perdonaci per averla trasformata in merce, dimenticando che è un dono universale, un diritto senza confini, destinato a tutti i tuoi figli", recita l'intenzione di preghiera per il mese di settembre, diffusa attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa.
"Guardiamo con dolore tanti fratelli e sorelle senza acqua potabile, che percorrono chilometri per trovarla e si ammalano per la sua scarsità".
Secondo il rapporto "Progress on household drinking water, sanitation and hygiene 2000-2024" del Programma Congiunto di Monitoraggio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia, 2,1 miliardi di persone non hanno ancora accesso sicuro all'acqua potabile, con un accesso intermittente, insufficiente, troppo costoso o molto distante, mentre 106 milioni dipendono direttamente da fiumi, laghi o altre acque superficiali non trattate.
Leone XIV ha portato la questione fuori dal solo perimetro ambientalista, declinandola come diritto, come possibile causa di conflitti, come simbolo religioso e, adesso, persino come materia artistica.
L'apertura dell'anno pastorale della Diocesi di Roma
La mostra rimarrà visitabile dal 25 settembre fino al 14 maggio 2027 in alcuni giorni della settimana. Quattro giorni dopo l'inaugurazione, venerdì 18 settembre alle 17.30, Leone XIV presiederà nella basilica di San Giovanni in Laterano l'Assemblea diocesana della Diocesi di Roma. L'incontro, annunciato dal cardinale vicario Baldo Reina nella lettera di invito, "aprirà ufficialmente il nuovo anno pastorale".
Ogni parrocchia sarà invitata a partecipare con una propria rappresentanza, perché l'Assemblea possa esprimere il volto dell'intera famiglia diocesana, con la presenza anche di alcuni rappresentanti degli organismi di partecipazione.
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