Norvegia, il nuovo re Haakon VIII ricevuto dal Consiglio dei Ministri dopo la morte di Harald V

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il nuovo sovrano di Norvegia, Haakon Magnus, ha ufficialmente assunto il titolo di re Haakon VIII, succedendo al padre Harald V, scomparso nella mattinata di venerdì 28 agosto all'età di 89 anni. Il decesso è stato comunicato dalla famiglia reale e dal palazzo di Oslo, che hanno confermato come il monarca si sia spento alle 6:35 presso l'Ospedale Nazionale della capitale, dove era ricoverato a causa di una rara infezione batterica nel sangue che aveva aggravato le sue già precarie condizioni di salute negli ultimi giorni.

La successione, come previsto dalla Costituzione norvegese, è stata immediata e automatica, e poche ore dopo la morte del padre il nuovo re si è recato al Palazzo Reale per il primo atto ufficiale del suo regno: l'incontro con il Consiglio dei Ministri del Paese, un passaggio formale ma carico di significato istituzionale che sancisce il passaggio di consegne ai vertici dello Stato.

L'addio al più anziano monarca d'Europa

La scomparsa di Harald V segna la fine di un'era per la monarchia scandinava, considerata tra le più longeve e rispettate del continente: il sovrano, nato nel 1937, era infatti il più anziano tra i capi di Stato coronati d'Europa, e il suo regno era iniziato nel 1991, anno in cui era succeduto al padre Olav V.

Negli ultimi anni la sua figura pubblica era stata messa a dura prova da diversi problemi fisici, che lo avevano costretto a frequenti ricoveri e a ridurre progressivamente gli impegni ufficiali, delegando sempre più spesso al figlio Haakon e alla nuora Mette-Marit le cerimonie e le rappresentanze di Stato.

L'infezione batterica che lo ha colpito in questo agosto del 2026 si è rivelata particolarmente aggressiva, e nonostante le cure dell'équipe medica dell'ospedale universitario di Oslo, le sue condizioni sono precipitate in modo irreversibile nel giro di pochissimi giorni, portando il Paese a prepararsi per il lutto nazionale che già da venerdì mattina ha coinvolto le principali istituzioni e la popolazione.

Haakon VIII, un profilo moderno e controverso

Il nuovo monarca, che compirà 53 anni il prossimo luglio, sale al trono con un'immagine pubblica molto diversa da quella del padre: Haakon Magnus è sempre stato considerato un principe ereditario dal carattere schietto, amante degli sport all'aria aperta e della vita all'aria aperta, e ha più volte manifestato posizioni progressiste su temi sociali e ambientali, conquistandosi una popolarità trasversale tra i norvegesi, ma anche attirandosi qualche critica dagli ambienti più conservatori della Corte.

Il suo matrimonio con Mette-Marit Tjessem Høiby, celebrato nel 2001 nonostante le polemiche per il suo passato da madre single e per la sua origine borghese, rappresentò già all'epoca un segnale di discontinuità rispetto alla tradizione, e da allora la coppia reale ha cercato di modernizzare l'istituzione monarchica, avvicinandola alle nuove generazioni e ai valori di inclusività.

Tuttavia, il nuovo regno di Haakon VIII non parte sotto i migliori auspici, perché la famiglia reale norvegese è stata recentemente al centro di alcune vicende giudiziarie e mediatiche che coinvolgono il figliastro Marius Borg Høiby, nato da una relazione precedente della regina, il quale sarebbe indagato per presunti reati finanziari e per comportamenti violenti nei confronti di alcune ex compagne; circostanze che hanno gettato un'ombra sulla successione e che ora pongono il nuovo sovrano di fronte alla difficile sfida di distinguere la propria immagine pubblica da quella dei familiari più

Controversi.

La riunione con il governo e il futuro della monarchia

Nel corso dell'incontro di venerdì al Palazzo Reale, Haakon VIII ha avuto modo di stringere la mano al primo ministro Jonas Gahr Støre e ai membri dell'esecutivo, ricevendo le condoglianze ufficiali per la perdita del padre e iniziando a delineare le priorità del suo mandato, che secondo gli osservatori locali dovrebbe mantenere un profilo di continuità con il lavoro di Harald V, pur con qualche accento personale in campo culturale e ambientale.

La riunione, della durata di circa un'ora, è stata descritta dalle fonti di stampa norvegesi come un momento di grande compostezza e di unità nazionale, e ha segnato l'avvio di una transizione che, almeno sul piano formale, non presenta intoppi costituzionali, essendo la monarchia norvegese una delle più solide e radicate d'Europa, con un tasso di gradimento popolare che supera da decenni l'ottanta per cento.

Resta da vedere come il nuovo re affronterà le ombre giudiziarie che aleggiano sulla sua cerchia familiare e come saprà bilanciare il suo stile informale e moderno con il rigore e la solennità richiesti dal ruolo di capo dello Stato in un Paese che, pur amando la sua famiglia reale, non tollera facili distrazioni dalla rettitudine morale.

Nel frattempo, la Norvegia si prepara ai funerali di Stato per Harald V, che si terranno nella cattedrale di Oslo nei prossimi giorni, e che vedranno la partecipazione di numerosi capi di Stato e di governo europei, in un estremo saluto al monarca che per trentacinque anni ha rappresentato il volto discreto e dignitoso di una nazione che guarda al futuro con rispetto per le proprie radici.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.