Israele colpisce di nuovo il sito nucleare di Isfahan, Teheran denuncia 430 morti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Roma, 21 giugno – Le tensioni tra Israele e Iran, esplose in un conflitto aperto il 13 giugno, continuano a inasprirsi con nuovi attacchi e un bilancio di vittime in costante crescita. Nelle ultime ore, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato di aver colpito nuovamente l’impianto nucleare di Isfahan, già preso di mira in passato, mentre Teheran minimizza i danni ma ammette l’ennesima escalation.

Secondo l’emittente iraniana Nour News, che cita fonti del ministero della Sanità, i raid israeliani avrebbero causato finora 430 morti e 3.500 feriti. Un bilancio che, seppur contestato da alcune organizzazioni internazionali, riflette la gravità degli scontri. Tra le vittime più recenti, due civili – incluso un sedicenne – uccisi in un attacco a Qom, dove un edificio residenziale è stato centrato nelle prime ore del mattino.

L’offensiva israeliana, definita «senza precedenti» dai vertici militari, punta a colpire quello che Tel Aviv considera il cuore del programma nucleare iraniano. «Abbiamo eliminato chi guidava la militarizzazione di questo progetto», ha dichiarato al Bild un portavoce delle Idf, senza fornire ulteriori dettagli. L’Iran, dal canto suo, nega ogni intento bellico riguardo alle proprie attività atomiche, ma la ripetuta scelta di obiettivi sensibili lascia pochi dubbi sulla strategia israeliana.

A Isfahan, secondo il vicegovernatore locale, non ci sarebbero state «vittime né perdite pericolose», nonostante le esplosioni udite nella zona. Le autorità iraniane attribuiscono gran parte dei boati al fuoco difensivo delle batterie antiaeree, attivate per respingere i droni israeliani. Ma la dinamica resta poco chiara, così come l’entità dei danni all’impianto, da tempo al centro delle preoccupazioni della comunità internazionale.

Intanto, la guerra si allarga anche al territorio israeliano: un drone iraniano ha colpito un’abitazione a Beit She’an, nel nord del Paese, senza causare vittime ma segnando un pericoloso precedente. Sebbene Teheran eviti di rivendicare apertamente l’attacco, la provenienza del velivolo non lascia spazio a molte interpretazioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.