Luca Argentero, dal camice alla toga: "Avvocato Ligas" è il nuovo legal drama di Sky

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo aver vestito i panni del dottor Andrea Fanti nella serie “Doc - Nelle tue mani”, ruolo che gli ha garantito un'affezione di pubblico trasversale, Luca Argentero compie una radicale trasformazione e si immerge nel mondo del diritto penale. Lo fa interpretando Lorenzo Ligas, protagonista assoluto della nuova produzione Sky Original “Avvocato Ligas”, in programma dal 6 marzo sulla piattaforma e in streaming su NOW. La serie, che consta di sei puntate, si presenta come il primo legal drama targato Sky e promette di mostrare un lato inedito dell'attore, lontano dalla rassicurante figura del medico romantico per approdare a un personaggio ben più complesso e sfaccettato.

Il personaggio di Ligas: un genio sregolato tra aule di tribunale e vita privata

Lorenzo Ligas, che Argentero definisce uno “showman”, è descritto come la rockstar del Tribunale di Milano, un avvocato penalista dal talento indiscusso ma dal carattere cinico e spudorato. La sua è un'esistenza all'insegna del successo professionale, che però si accompagna a una sfera privata decisamente turbolenta e a una spiccata propensione all'autosabotaggio. La vita del personaggio, che segue le proprie regole piuttosto che quelle codificate, subisce una brusca sterzata quando viene licenziato dallo studio legale di prestigio per il quale lavora, a causa della sua incapacità di separare il dovere professionale dal piacere personale. Quel licenziamento, una caduta inaspettata, diventerà il punto di partenza per una risalita che, come lascia intendere la trama, non potrà essere affrontata in solitudine.

Le origini letterarie e il doppio impegno dell'attore

La serie non nasce ex novo, ma trae ispirazione dal romanzo “Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti” di Gianluca Ferraris, pubblicato da Corbaccio. Questo dettaglio colloca la produzione in un solco narrativo già tracciato, offrendo una base letteraria alla costruzione del personaggio e delle sue vicende. L'impegno di Argentero, del resto, in questo periodo si conferma particolarmente intenso, dato che pochi giorni prima dell'uscita di “Avvocato Ligas”, il 10 febbraio, è approdato su Netflix “Motorvalley”, altra produzione in cui l'attore è protagonista. Un doppio appuntamento che lo vede calarsi in due ruoli e due registri espressivi molto diversi tra loro, dimostrando una notevole versatilità.

Il racconto personale: dalle difficoltà universitarie alla vita domestica

In un'intervista rilasciata in occasione della presentazione della serie, Argentero ha svelato alcuni retroscena della sua vita, lontano dai riflettori e dai set. Ha ricordato, senza remore, le difficoltà incontrate durante i suoi studi universitari in Ingegneria, dove arrivò a collezionare ben tredici esami non superati, un episodio che contrasta con l'immagine di sicurezza che spesso proietta. Sul set, invece, gli è stato attribuito il soprannome di “Samurai”, forse per la dedizione e la concentrazione che mette nel suo lavoro. E quando la giornata di riprese termina, l'attore descrive una routine domestica semplice e condivisa con la moglie, Cristina Marino: le serate passate insieme sul divano a guardare la televisione, un quadro di normalità che fa da contrappunto alla vita movimentata dei personaggi che interpreta.

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