Leapmotor a Bruxelles: la strategia europea punta sull’ibrido plug-in per sfidare la transizione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il panorama dell’auto elettrica, che sembrava destinato a un’espansione inarrestabile, mostra crepe sempre più evidenti, costringendo i costruttori a rivedere i piani in corsa. Una correzione di rotta, quella dettata da un mercato europeo più freddo del previsto, che è stata colta al volo da Leapmotor e dal suo socio di maggioranza, Stellantis, i quali hanno svelato al Salone di Bruxelles del 2026 due modelli chiave per il Vecchio Continente: la B03X e la B05. Queste vetture, tuttavia, non rappresentano una semplice novità di prodotto, bensì l’emblema di una strategia commerciale più pragmatica, dove l’elettrico puro cede parzialmente il passo a soluzioni ibride plug-in, ritenute più adatte a rassicurare una clientela ancora preoccupata da autonomia e infrastrutture. Una mossa che, se da un lato sembra contraddire la spinta iniziale del marchio cinese, dall’altro si inserisce perfettamente nel riassetto complessivo del gruppo, il quale, dopo aver riportato in auge i motori diesel per alcuni modelli Fiat, dimostra di voler assecondare le attuali esitazioni del mercato piuttosto che sfidarle.
La B10 REEV Hybrid: il primo passo concreto in Italia
Il primo frutto concreto di questo nuovo approccio per il nostro paese è la Leapmotor B10 REEV Hybrid, un SUV compatto la cui tecnologia “Range Extended Electric Vehicle” ne costituisce il tratto distintivo. A muovere le ruote, infatti, è sempre un motore elettrico, mentre un propulsore termico a tre cilindri funge esclusivamente da generatore di corrente, ricaricando la batteria quando necessario senza mai collegarsi meccanicamente alle ruote. Questo schema, che qualcuno definirebbe una “range extender”, mira a offrire i vantaggi della guida elettrica – come la silenziosità e l’erogazione lineare della coppia – eliminando al contempo l’ansia da autonomia, che in questo caso raggiunge fino a 900 chilometri complessivi. Un valore, quest’ultimo, ottenuto grazie al serbatoio di benzina che alimenta il generatore, il quale interviene per prolungare il viaggio ben oltre i limiti della sola carica elettrica della batteria.
Design, spazio e tecnologia a bordo
Oltre alla meccanica, la B10 punta su un design esterno dalle linee pulite e su un abitacolo che fa della digitalizzazione il suo punto di forza. La plancia è dominata da un ampio display che raccoglie strumentazione e funzioni del sistema multimediale, il quale offre un elevato livello di connettività e integrazione con i dispositivi personali. Lo spazio per i passeggeri, considerando le dimensioni compatte del veicolo, è stato ottimizzato attraverso soluzioni progettuali che massimizzano l’abitabilità, rendendola adatta anche agli spostamenti familiari. Sul fronte della sicurezza, non mancano i sistemi di assistenza alla guida di livello due, che includono funzioni ormai considerate fondamentali per la guida in autostrada e nel traffico cittadino.
Gli allestimenti e una proposta di prezzo aggressiva
La vettura sarà proposta in due diverse configurazioni, denominate “Life” e “Design”, con quest’ultima che aggiunge principalmente dettagli estetici più ricercati e optional tecnologici. L’aspetto forse più rilevante, tuttavia, è il prezzo di partenza, fissato a 29.900 euro, che rappresenta una soglia psicologica importante per attirare l’attenzione di un ampio bacino di acquirenti. Gli ordini, come annunciato, apriranno ufficialmente il 27 gennaio, segnando l’ingresso ufficiale di Leapmotor nel mercato italiano con una proposta che vuole essere ponte tra presente e futuro. Una strategia, quella del marchio, che riflette le complesse dinamiche di un settore in transizione, dove l’innovazione tecnologica deve fare i conti con le concrete esigenze di mobilità e i timori dei consumatori.




