Nuova disciplina per gli affitti brevi, scontro sulla manovra: il governo riscrive i conti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Legge di Bilancio 2026, il cui iter procede nella sua fase più delicata, introduce una regolamentazione più stringente per gli affitti brevi, destinata a incidere in modo differenziato sui locatori. Se infatti, come prevedono le nuove norme, coloro che mettono a reddito una o due unità immobiliari per periodi inferiori ai trenta giorni vedranno cambiamenti fiscali marginali – pur dovendo ora aprire una partita Iva e iscriversi agli enti previdenziali –, un approccio decisamente più severo riguarderà chi gestisce un portafoglio di almeno tre abitazioni. Quest’ultima categoria, infatti, dovrà confrontarsi con un regime tributario sensibilmente meno vantaggioso, il quale, secondo alcuni osservatori, potrebbe ridisegnare le convenienze di un mercato finora in costante espansione.

Le novità fiscali e i possibili aggiustamenti in corso d'opera il quadro normativo, è bene ricordarlo, potrebbe subire ulteriori modifiche nel corso della conversione parlamentare, un processo che spesso modella in profondità i testi legislativi. Tra gli emendamenti già presentati dal governo, spicca quello volto a estendere la detassazione dei premi di produttività, il cui prelievo è fissato a un’aliquota dell’1%, anche alla partecipazione agli utili; una misura che, stando alla relazione tecnica allegata, rappresenterebbe più un “chiarimento” che una vera e propria estensione. Al contrario, altre disposizioni originariamente ipotizzate sembrano destinate al ritiro, come il controverso tetto ai pagamenti in contanti fissato a diecimila euro e il cosiddetto “super bollo” da applicare alle transazioni cash di importo elevato.

Il maxi-emendamento e le polemiche delle opposizioni la presentazione di un maxi-emendamento da parte dell’esecutivo, avvenuta in una data recente, ha di fatto riscritto una parte consistente della manovra, accendendo un vivace dibattito politico. Alle opposizioni, che avrebbero voluto più tempo per analizzare le modifiche, sono state concesse appena ventiquattr’ore per presentare le proprie controproposte, una tempistica giudicata da molti insufficiente. Il capogruppo dei Cinque Stelle, ad esempio, ha definito la procedura “una forzatura grave”, mentre il leader dell’opposizione ha bollato l’intera manovra come un “pasticcio”, sottolineando le difficoltà di valutazione di un testo in così rapida evoluzione.

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