Anastasia Trofimova, dalla Russia a Malta fino a Villa Pamphili: l’omicidio della madre e della piccola Andromeda
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Redazione Interno
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Era nata a Omsk, in Siberia, il 21 settembre 1996, ma il suo destino si è spezzato a Roma, in uno dei parchi più frequentati della capitale. Anastasia Anatolyevna Trofimova, riconosciuta grazie a un tatuaggio che ne ha permesso l’identificazione, è stata trovata morta a Villa Pamphili l’8 giugno scorso, accanto al corpo senza vita della figlia, Andromeda Ford, detta Lucia, che avrebbe compiuto un anno il 14 giugno. La procura di Roma punta sull’accusa di duplice omicidio nei confronti di Francis Kaufmann, 35enne californiano noto anche come Rexal Ford, arrestato in Grecia sull’isola di Skiathos dopo una fuga che ha coinvolto interpol e autorità internazionali.
La ricostruzione degli ultimi anni di Anastasia, che aveva studiato a Malta dopo essere arrivata in Europa con un visto Ue, rivela un percorso segnato da spostamenti e identità multiple. Entrata illegalmente a Malta dalla Russia attraverso l’Ucraina all’inizio del conflitto tra i due paesi, aveva legato la sua vita a Kaufmann, uomo dai molti alias – Michael Sterling, Arthur Redding, Matteo Capozzi – e dalle attività poco chiare, presentatosi più volte come produttore cinematografico. La coppia, che aveva dato alla luce Andromeda a Malta nel 2024, sembrava cercare una stabilità mai raggiunta.
Le indagini, coordinate dalla procura capitolina con il supporto dell’Fbi e delle autorità maltesi, hanno stabilito che la bambina è stata strangolata dal padre pochi giorni prima del suo primo compleanno. Il ritrovamento dei corpi, avvenuto in circostanze ancora da chiarire, ha scatenato un’inchiesta che attraversa diversi paesi, mentre Kaufmann attende l’estradizione dall’Grecia. Quello che emerge è un quadro complesso, in cui le identità sfumano e i moventi restano nascosti tra le pieghe di una vicenda che unisce cronaca nera e mistero internazionale.




