Vino, olio e pasta: i dazi Usa colpiscono l’Italia per oltre 500 milioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’imposizione di dazi doganali del 15% da parte degli Stati Uniti su una serie di prodotti europei rischia di gravare in modo particolare sull’Italia, andando a intaccare proprio quei settori che rappresentano l’eccellenza del suo export agroalimentare: vino, olio extravergine d’oliva e pasta. Secondo un’analisi condotta da Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga, il costo complessivo per il Paese potrebbe superare i 500 milioni di euro, mentre l’impatto sull’intera filiera continentale si aggirerebbe attorno al miliardo.

Il settore vitivinicolo, già in difficoltà a causa di un eccesso di produzione e di un calo dei consumi interni, si trova ora a fronteggiare una barriera commerciale che rischia di compromettere ulteriormente le esportazioni. Di fronte a questa situazione, Coldiretti ha presentato al governo una serie di proposte urgenti durante il Tavolo vino convocato a Palazzo Chigi, al quale ha partecipato anche il premier. "La presenza del governo dimostra quanto il comparto sia strategico", ha sottolineato Monica Monticone, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega al settore.

Tra le misure richieste, spiccano la necessità di finanziare con tempestività la distillazione straordinaria, potenziare i fondi per l’internazionalizzazione attraverso le agenzie italiane all’estero e valutare sgravi fiscali per chi investe in sostenibilità. Non manca la richiesta di istituire un tavolo permanente presso il Ministero dell’Agricoltura dedicato alla promozione del vino, che includa anche iniziative a sostegno dell’enoturismo.

Particolare preoccupazione si registra in Puglia, dove il comparto vitivinicolo, pilastro del Made in Italy, potrebbe subire contraccolpi significativi. La proposta di una moratoria sui finanziamenti per le aziende in crisi mira a evitare un ulteriore indebolimento del settore, mentre si insiste sulla necessità di rilanciare i valori culturali e sociali legati al vino, promuovendo al contempo un consumo responsabile.

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