Si tuffa nel Po per salvare la figlia e un’amica, 36enne disperso a Calto: ricerche in corso con sommozzatori ed elicottero

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pomeriggio di sole, una spiaggia che la siccità ha strappato al grande fiume, un gesto di estremo coraggio che si è trasformato in una tragedia. A Calto, in provincia di Rovigo, un uomo di 36 anni, di origine moldava e residente a Bologna, risulta disperso nelle acque del Po dopo essersi tuffato per salvare la figlia di 6 anni e la sua amichetta, una ragazzina di 10 anni, entrambe in difficoltà a causa della corrente.

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di oggi, 30 luglio, e da allora le ricerche, che hanno subito coinvolto i vigili del fuoco, proseguono senza sosta per cercare di riportarlo a riva.

Il drammatico salvataggio e la scomparsa nel fiume

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava in compagnia della moglie, della figlia e di un’altra famiglia di connazionali, anche loro residenti a Bologna, su una delle spiagge naturali che si sono formate lungo l’alveo del Po, in un tratto della golena di Calto. La giornata trascorreva all’insegna della spensieratezza, quando la figlia più piccola, una bambina di 6 anni, mentre giocava a palla con l’amica di 10 anni, è scivolata in acqua nel tentativo di recuperare il giocattolo, venendo subito trascinata via dalla forza della corrente.

La ragazzina più grande, nel tentativo di aiutarla, si è tuffata a sua volta, ritrovandosi anch’essa in grave pericolo.

Il padre, non esitando un istante, si è gettato nel fiume per raggiungere le due bambine. Con un notevole sforzo fisico e un grande coraggio, è riuscito a raggiungerle e a spingerle verso la riva, mettendole in salvo. Tuttavia, subito dopo aver compiuto questo gesto eroico, l’uomo è stato vinto dalla corrente e si è inabissato, sparendo alla vista dei familiari e dei presenti senza più riemergere. Le due bambine, sebbene sotto shock per la terribile esperienza, sono state tratte in salvo e affidate alle cure del personale del Suem 118 giunto sul posto.

L’imponente macchina dei soccorsi: sommozzatori ed elicottero sul Po

Immediatamente dopo la scomparsa dell’uomo, scattata intorno alle 17.30, è stata attivata una poderosa macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del distaccamento di Castelmassa, che hanno subito iniziato le perlustrazioni di superficie con gommoni e mezzi navali, coadiuvati dai colleghi del distaccamento di Bondeno. Le operazioni di ricerca hanno visto anche l’impiego dell’elicottero del Reparto Volo di Bologna, che ha trasportato sul luogo dell’intervento due sommozzatori per avviare una prima fase di esplorazione dei fondali.

Nel frattempo, le ricerche in acqua sono state ulteriormente potenziate con l’arrivo di un secondo nucleo di sommozzatori dei vigili del fuoco provenienti da Mestre (Venezia), che si sono immersi per setacciare meticolosamente il letto del fiume, alla ricerca dell’uomo disperso. Le operazioni, coordinate dalle forze dell’ordine giunte sul posto per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, sono proseguite senza sosta per tutta la serata, con i soccorritori che hanno scandagliato un ampio tratto del grande fiume, ma senza che dell’uomo venisse trovata traccia.

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