Schlein attacca Meloni sui dazi: "Poteva evitare l'impreparazione del Paese"
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Redazione Interno
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Elly Schlein non usa mezzi termini nel criticare l'approccio del governo alla questione dei dazi annunciati dagli Stati Uniti. "Giorgia Meloni ha utilizzato il condizionale fino a ieri e ha fatto trovare il Paese impreparato di fronte a questo disastro", ha dichiarato la segretaria del Pd a margine dell’assemblea delle Autonomie locali italiane a Perugia. Un attacco diretto, che punta il dito contro quella che, a suo avviso, è stata una gestione inefficace della crisi.
Schlein ha poi sottolineato come altri Paesi, come la Spagna, abbiano già messo in campo misure concrete per mitigare gli effetti delle nuove tariffe. "Il governo spagnolo ha annunciato 14 miliardi di aiuti per imprese e famiglie", ha ricordato, indicando un modello che l’Italia avrebbe potuto seguire. Una mancanza di iniziativa che, secondo lei, rischia di lasciare indietro interi settori produttivi.
Intanto, dalla Campania arriva l’allarme di Vincenzo De Luca, che definisce la regione come la seconda più colpita nel comparto agroalimentare. "Nei prossimi giorni faremo incontri con il sistema delle imprese per valutare i danni e adottare eventuali contromisure", ha annunciato il governatore durante una diretta Facebook. Le sue parole riflettono l’incertezza che circonda le decisioni di Washington, definite "aleatorie e non corrette".
Meloni, da parte sua, insiste nel minimizzare l’impatto dei dazi, sostenendo che non si tratti di una "catastrofe". Durante la visita alla Nave Scuola Amerigo Vespucci a Ortona, la premier ha però ammesso che alcuni settori, come quello automotive, subiranno conseguenze significative. Tanto da suggerire una sospensione delle norme del Green Deal per alleggerire il carico sulle aziende. Una posizione che, secondo Schlein, tradisce ambiguità e mancanza di una strategia chiara.




