Le borse tentano il rimbalzo dopo lo choc dei dazi, ma l’incertezza resta
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Redazione Economia
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Mentre i mercati finanziari cercano di riprendersi dall’ondata di vendite scatenata dall’annuncio dei nuovi dazi statunitensi, la Borsa di Milano – dopo una seduta altalenante – chiude in positivo, con il Ftse Mib che segna un +0,8%, trainato dalle banche nonostante la volatilità. L’indice, che in apertura aveva sfiorato un +2%, ha oscillato tra timori e speranze, riflettendo l’ambivalenza degli investitori di fronte a uno scenario ancora nebuloso.
Oltreoceano, intanto, Elon Musk ha esortato Donald Trump a riconsiderare la stretta tariffaria, definendola «un rischio per l’innovazione», mentre Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali, ha lanciato un appello all’Ue perché eviti una «guerra commerciale» con Washington. «La risposta deve essere misurata», ha sottolineato, in un momento in cui le trattative appaiono l’unica via per evitare un’escalation dannosa per entrambe le sponde dell’Atlantico.
In Asia, il Nikkei ha compensato parzialmente il crollo del 7,8% del giorno precedente, rimbalzando del 6,16%, favorito dalla nomina di due negoziatori chiave da parte degli Usa. Tokyo, però, resta un’eccezione: Taiwan e Singapore continuano a mostrare segni di fragilità, con cali rispettivamente del 4,74% e dell’1,46%, a dimostrazione di quanto il vento protezionista possa soffiare in modo imprevedibile.




