Botulismo in Italia: numeri, cause e ultimi casi tra Calabria e Sardegna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dal 2001 al 2024, in Italia sono stati registrati 574 casi accertati di botulismo, una malattia rara ma potenzialmente letale, causata dall’ingestione di tossine prodotte dal batterio Clostridium botulinum. Negli ultimi tre anni, però, il sistema di sorveglianza nazionale ha segnalato 1.276 casi sospetti, un dato che riflette sia una maggiore attenzione diagnostica sia una possibile recrudescenza del fenomeno, legata soprattutto al consumo di conserve artigianali o prodotti alimentari non correttamente trattati.

L’Istituto Superiore di Sanità, dopo i recenti episodi in Calabria e Sardegna, ha ribadito le linee guida per prevenire il contagio, sottolineando come il botulino proliferi in ambienti privi di ossigeno, come le scatole ermetiche o i sott’olio preparati in casa. I sintomi – che includono difficoltà respiratorie, paralisi muscolare e disturbi visivi – possono manifestarsi entro poche ore o giorni dall’ingestione, rendendo cruciale un intervento tempestivo.

Proprio in Calabria, a Diamante, i Nas e i carabinieri hanno effettuato nuovi controlli in un food truck già sotto inchiesta per la somministrazione di cibo contaminato. Il mezzo, sequestrato per ulteriori analisi, verrà trasferito per accertamenti più approfonditi. Intanto, all’ospedale Annunziata di Cosenza, dove nelle scorse settimane erano stati ricoverati diversi pazienti, le condizioni degli intossicati appaiono in miglioramento: sette sono stati dimessi, mentre un nuovo caso è finito in terapia intensiva. Restano ancora undici persone sotto osservazione.

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