San Valentino traina i consumi: spesa media di 152 euro a coppia per un giro d'affari da 350 milioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Cene al ristorante, fughe nel weekend e quel classico omaggio floreale che non passa mai di moda: la festa degli innamorati si conferma un appuntamento fisso per le coppie italiane, le quali, stando a un sondaggio condotto da Confesercenti in collaborazione con Ipsos, hanno dimostrato di non voler rinunciare alla ricorrenza nonostante un contesto economico tutt'altro che semplice -1. Con il 14 febbraio che quest'anno è caduto di sabato, la giornata si è prestata ancora di più a trasformarsi in un'occasione di consumo "pieno", capace di integrare l'uscita fuori porta con l'acquisto di un dono, e la spesa media preventivata dalle coppie si è attestata attorno ai 152 euro, una cifra che, di fatto, posiziona San Valentino tra le festività commerciali di maggiore impatto economico, superiore persino ad Halloween o alla Festa della Mamma -3.

L'indagine, che ha fotografato le intenzioni di spesa degli italiani, rivela come oltre la metà della popolazione, precisamente il 58%, abbia programmato qualcosa per celebrare l'amore, contribuendo a generare un giro d'affari stimato in oltre 350 milioni di euro -6. Un segnale, questo, che viene interpretato dagli esperti del settore come un'importante boccata d'ossigeno per il cosiddetto commercio di prossimità, ovvero quei negozi e quei pubblici esercizi che vivono di acquisti diretti e di relazioni con la clientela locale; non è un caso che Fabrizio Vagnini, presidente di Confesercenti Rimini, abbia sottolineato come questo trend rappresenti un sostegno concreto per le imprese del territorio, in una fase che rimane complessa per il mercato interno -3.

Il piacere della tavola e i doni del cuore

Analizzando più nel dettaglio le modalità con cui gli innamorati hanno scelto di festeggiare, emerge con chiarezza una predominanza della dimensione esperienziale: il 38% degli intervistati, infatti, ha optato per un pranzo o una cena romantica con il partner, confermando il ristorante come il luogo privilegiato per la celebrazione -6. Non molto distante, a dimostrazione che il gesto materiale conserva intatto il suo fascino, si colloca la quota di coloro che hanno dichiarato di voler fare un regalo, pari al 32%, mentre un 16% ha preferito affidarsi alla tradizione floreale e un 12% ha addirittura pianificato una breve vacanza o un'escursione -3.

Sul fronte dei regali, la classifica vede trionfare i grandi classici: profumi e cioccolatini guidano la graduatoria, entrambi scelti dal 38% dei consumatori, seguiti da abbigliamento (25%), dolci (23%) e gioielli (23%) -1. In crescita, inoltre, le preferenze per soluzioni legate al benessere, come ingressi alle terme o alle spa, un trend che sembra attecchire soprattutto nelle regioni del Centro Italia, mentre non mancano le visite a cinema e teatri per chi cerca un'alternativa alla cena tradizionale -1. Se si guarda alla variabile geografica, la spesa media subisce oscillazioni significative: si va dai 192 euro del Centro, dove la propensione alla spesa è più elevata, ai 149 euro del Nord, per scendere ulteriormente nel Sud e nelle Isole, dove il budget si aggira rispettivamente attorno ai 118 e 126 euro -1.

La Puglia si conferma regina dei fiori

Se a livello nazionale i fiori mantengono un ruolo da protagonisti, in Puglia questo legame si fa ancora più viscerale, trasformandosi in un vero e proprio motore economico per il distretto florovivaistico locale. Secondo una rilevazione di Coldiretti Puglia, nella regione oltre un pugliese su due, tra coloro che hanno scelto di fare un regalo, ha optato per piante e composizioni floreali, con una netta preferenza per le rose rosse e i fiori freschi, simboli intramontabili della passione amorosa -2. La Puglia, infatti, non è solo una terra di consumatori, ma anche un'eccellenza produttiva: dalla regione proviene una fetta importante della produzione nazionale di fiori recisi, con percentuali che vanno dal 23% delle rose al 34% dei garofani, passando per quote significative di gerbere e fresie -2.

Il comparto, come sottolineato dalla stessa associazione di categoria, nonostante le difficoltà legate all'impennata dei costi di produzione e ai cambiamenti climatici, continua a garantire una vasta gamma di specie, arricchendo la scelta degli innamorati con varietà che spaziano dalle viole pansé alle orchidee, passando per tulipani e anemoni -5. Una menzione speciale merita l'iniziativa dell'"ortobouquet", un originale connubio di fiori e verdure di stagione presentato nei mercati contadini di Campagna Amica a Bari, un'idea che ha voluto unire la celebrazione dell'amore ai principi della sostenibilità e del chilometro zero, offrendo un prodotto originale e a sostegno dell'economia locale -2.

Le differenze di genere e la prudenza dei giovani

Un aspetto interessante che emerge dall'indagine di Confesercenti-Ipsos riguarda la differenza di approccio alla spesa tra uomini e donne, ma anche le diverse strategie adottate in base all'età. Gli uomini, mediamente, si sono dimostrati più propensi a spendere cifre elevate, con una media dichiarata di 170 euro, a fronte dei 128 euro delle donne -1. Questo divario, seppur presente, tende a ridursi sensibilmente nelle coppie under 35, dove le decisioni di acquisto sono probabilmente più condivise e i budget, in generale, più contingentati: la spesa media dei giovani tra i 18 e i 34 anni si attesta infatti sui 142 euro, una cifra inferiore a quella della fascia d'età immediatamente successiva, compresa tra i 35 e i 65 anni, dove si raggiungono i 156 euro -1.

Parallelamente, un'altra indagine condotta da Confcommercio-Swg per la medesima ricorrenza ha evidenziato una crescente attenzione al portafoglio, specialmente tra i più giovani, con oltre quattro italiani su dieci che non hanno voluto superare i 50 euro di spesa per il dono -10. Una quota che tra gli under 34 sale addirittura al 56%, a dimostrazione di una generazione che, pur desiderando di festeggiare, è costretta o sceglie di farlo in modalità low cost, orientandosi verso esperienze culturali come weekend in città o spettacoli dal vivo, ritenuti spesso più appaganti di un regalo materiale e costoso -4.

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