Il paradosso della procedura d'infrazione debito/Pil: un vantaggio per l'Italia
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Redazione Esteri
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La procedura per deficit eccessivo aperta dalla Commissione Ue nei confronti dell’Italia potrebbe sembrare una “bocciatura”, con relativi svantaggi economici. Tuttavia, questa situazione potrebbe rappresentare un vantaggio per il Paese. Questa è l'opinione di Carlo Cottarelli, economista che è stato, fra gli altri, direttore del dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale.
Il paradosso della procedura
C'è un effetto paradossale nella procedura di infrazione per deficit eccessivo che sarà aperta da Bruxellles contro l’Italia. Lo evidenzia Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani della Cattolica. La premessa è che si tratta di un provvedimento atteso. L'unica incertezza riguardava la possibilità che la Ue decidesse di attendere le elezioni in Francia, per evitare che della procedura si potesse fare un uso politico.
La reazione della destra italiana
La destra italiana, mutevole nelle forme ma coerente nei comportamenti, perde il pelo ma non il vizio. Come nel 2005, e poi ancora nel 2009, allora a capo del governo c’era Silvio Berlusconi, anche oggi la Commissione Europea ha aperto la procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti di un governo italiano di destra. Un provvedimento abbastanza grave. Non conforta il fatto che con noi tra le grandi economie europee ci sia la malandata Francia.




