Fabrizio Biggio e la telefonata di Fiorello: “Stavo finendo nel dimenticatoio, lui ha creduto in me quando nessuno lo faceva”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’ospitata di Fabrizio Biggio a “Da noi… a ruota libera”, il programma che Francesca Fialdini conduce su Raiuno, ha regalato al pubblico un momento di televisione autentica, lontano dai soliti canoni della promozione rituale. L’attore e conduttore, volto noto del successo di “VivaRai2” e della striscia “La pennicanza” al fianco di Rosario Fiorello, si è lasciato andare a una confessione intima, ripercorrendo il periodo piú buio della sua carriera, quello immediatamente precedente alla chiamata dello showman siciliano. La voce, rotta dalla commozione, ha raccontato di un silenzio assordante, quello del telefono che aveva smesso di squillare, e della rassegnazione maturata in un giorno di festa come il suo compleanno.

Era il 2022, un anno che Biggio ricorda come un “basso tremendo”, una fase in cui la sensazione di essere finito “nel dimenticatoio” – lo spauracchio di ogni artista – si era fatta concreta e opprimente. In quel periodo, come ha riferito nel salotto di Fialdini, aveva detto a sua moglie Valentina, con cui condivide la vita da 26 anni, che avrebbe smesso di aspettare, che a settembre si sarebbe inventato qualcos’altro, lontano dai riflettori. E invece, sul più bello, squilla il telefono e sul display compare un nome inaspettato: “Rosario”. Un momento di quelli che ti cambiano la giornata e, forse, il destino professionale. Fiorello, con la sua proverbiale immediatezza, gli chiese semplicemente cosa avesse intenzione di fare a settembre, perché lo riteneva bravo e voleva lavorare di nuovo con lui.

La rinascita professionale e la gratitudine per il maestro

Quella telefonata non fu solo un’opportunità lavorativa, ma una vera e propria ancora di salvezza in un mare di incertezze. Biggio non ha usato mezzi termini per descrivere la portata di quel gesto: Fiorello ha creduto in lui in un momento in cui nessuno, nel mondo dello spettacolo, sembrava piú disposto a farlo. Un’ammissione di vulnerabilità, la sua, che ha trovato sfogo in diretta nazionale, restituendo l’immagine di un uomo consapevole della precarietà del mestiere e grato verso chi, come il “Rosario” nazionale, ha avuto la generosità e la lungimiranza di riportarlo in pista. Il sodalizio artistico, nato quasi per gioco nei corridoi di Viale Mazzini, si è cosí trasformato in un legame profondo, che Biggio ha paragonato, in altre interviste, alla fortuna di giocare a basket nella squadra di Michael Jordan.

Il sogno del drammatico e la leggerezza del successo virale

Durante la chiacchierata con Francesca Fialdini, l’attore fiorentino ha svelato anche qualche dettaglio sulle sue ambizioni artistiche, dimostrando una volta di piú quella natura “poliedrica” che lo contraddistingue. C’è il desiderio, inespresso ma coltivato da tempo, di misurarsi con un ruolo drammatico, un’idea che lo stesso Fiorello lo ha sempre incoraggiato a perseguire. Ma c’è anche la capacità di non prendersi troppo sul serio, come dimostra la vicenda della parodia della canzone di Sal Da Vinci, diventata virale in poche ore: un momento di puro “cazzeggio” tra amici, girato in cinque minuti, che ha spopolato senza che loro stessi se lo aspettassero. Un aneddoto, questo, che racconta la chimica di una coppia comica capace di trasformare l’improvvisazione in un piccolo fenomeno popolare.

La vita privata e l’ombra di una persecuzione

Nella parte finale dell’intervista, Biggio ha abbassato ulteriormente il sipario sulla sua vita privata, parlando con sincerità del lungo rapporto con sua moglie Valentina, un’unione durata un quarto di secolo prima di arrivare al matrimonio, celebrato solo due anni fa dopo una crisi che li aveva persino separati per un periodo. “Serve perché poi ti riscegli”, ha commentato, filosofico, riguardo a quel momento di difficoltà. Accanto alla tenerezza di questo racconto, però, è affiorato un episodio inquietante, che getta una luce diversa sulla necessità di proteggere la propria famiglia dalla notorietà. Biggio ha rivelato, infatti, che una donna, una stalker, ossessionata da lui, aveva preso di mira la moglie scrivendole messaggi in cui le intimava di lasciarlo. Una rivelazione che, calata nel contesto di un’intervista televisiva, ha riportato l’attenzione su quanto il prezzo della popolarità comporti talvolta la gestione di dinamiche spiacevoli e persino pericolose, che poco hanno a che fare con il mondo leggero dello spettacolo.

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