Il Como di Fabregas si divora l’Inter al Sinigaglia, ma è solo il primo atto della semifinale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Correva l’anno 1985 quando il Como riuscì nell’impresa di battere l’Inter in casa, un dato statistico che Cesc Fabregas e i suoi ragazzi hanno sfiorato nella serata di martedì 3 marzo, valida per l’andata delle semifinali di Coppa Italia. Allo stadio Giuseppe Sinigaglia, infatti, la squadra di casa ha disputato una prestazione di spessore, creando più di un grattacapo alla capolista della Serie A, costretta a tornare negli spogliatoi sullo 0-0 al termine del primo tempo. Un parziale, questo, che sta stretto ai lariani, i quali hanno sfiorato il vantaggio in più di un’occasione, in particolare con il giovane talento argentino Nico Paz, i cui tentativi hanno più volte impensierito la retroguardia nerazzurra. Dall’altra parte, gli uomini di Cristian Chivu, reduci dall’eliminazione in Champions League per mano del Bodø/Glimt, hanno faticato a trovare varchi nella difesa avversaria, con l’attaccante Francesco Pio Esposito, partito titolare a causa delle numerose assenze, lasciato piuttosto isolato al centro dell’attacco e mai realmente pericoloso dalle parti del portiere Butez.

Marotta blinda Esposito: «Non lo vendiamo, è il nostro gioiello»

Proprio sul futuro del giovane Esposito, classe 2005, si sono concentrate le dichiarazioni del presidente dell’Inter, Beppe Marotta, rilasciate a pochi minuti dal calcio d’inizio ai microfoni di Mediaset. Il numero uno nerazzurro ha voluto mettere un punto fermo sulle voci di mercato che, nelle ultime ore, avevano accostato il nome dell’attaccante all’Arsenal di Mikel Arteta. Secondo indiscrezioni, i dirigenti dei Gunners avrebbero sondato il terreno con la dirigenza milanese, ricevendo però una risposta secca e inequivocabile. Marotta, nel pre-partita, ha confermato la linea dura: non c’è stata alcuna richiesta ufficiale da parte del club londinese, ma qualora arrivasse, la risposta sarebbe già scritta. Il ragazzo, dopo le esperienze in prestito alla Spezia che ne hanno forgiato il carattere, è entrato stabilmente in pianta organica nella prima squadra e, per dirla con le parole del dirigente, rappresenta un “tesoro” da custodire gelosamente. Non è nei piani della società fare “player trading” su elementi di tale prospettiva, in un’ottica che guarda a un futuro, come ha specificato lo stesso Marotta, non immediato ma piuttosto lontano. Ha poi aggiunto, parlando del momento della squadra, come l’amarezza per l’uscita dalla competizione europea sia stata messa da parte, servendo però come esperienza per comprendere le insidie di una stagione lunga e combattuta su più fronti.

Mercato in fermento: il Milan accelera per Kean, il Napoli perde Lobotka

Se in riva al Lago si parlava del presente e del futuro dell’Inter, nel resto d’Italia il calciomercato e la situazione infortuni tengono banco. Il Milan, in particolare, sembra intenzionato a stringere i tempi per regalare a Massimiliano Allegri un centravanti di peso in vista della prossima stagione. Il nome in cima alla lista è quello di Moise Kean, attualmente alla Fiorentina. Il club rossonero, consapevole della clausola rescissoria da 62 milioni di euro presente nel contratto del giocatore in viola, valida però solo per l’estero, sta cercando di imbastire una trattativa che possa accontentare tutte le parti. L’idea sarebbe quella di abbassare l’esborso cash proponendo una contropartita tecnica di valore. E qui spunta il nome di Francesco Camarda, giovane promessa rossonera attualmente in prestito al Lecce, il cui cartellino potrebbe far gola alla Fiorentina per abbassare il conguaglio economico, magari con un diritto di recompra in favore del Milan.

Situazione ben più complessa, invece, in casa Napoli, dove Antonio Conte deve fare i conti con l’ennesimo stop di questa travagliata stagione. Stanislav Lobotka, perno del centrocampo azzurro, è uscito malconcio dall’allenamento pomeridiano di Castel Volturno a causa di un risentimento al bicipite femorale. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni, ma la sua presenza nell’anticipo di venerdì contro il Torino è seriamente a rischio. Qualora lo slovacco dovesse dare forfait, toccherebbe a Billy Gilmour prendere le redini della mediana, in quella che sarebbe l’ennesima emergenza per un reparto falcidiato da infortuni a raffica. Un’assenza, quella di Lobotka, che andrebbe ad aggiungersi a quelle ormai croniche di giocatori come Scott McTominay, rendendo ancora più impervia la rincorsa in campionato della squadra di Conte.

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