Irlanda-Italia, Quesada cambia una pedina sola per la trasferta di Dublino
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Redazione Sport
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Il cammino dell’Italrugby nel Sei Nazioni 2026 prosegue oggi, sabato 14 febbraio, con la prima trasferta del torneo: all’Aviva Stadium di Dublino gli azzurri affrontano l’Irlanda, seconda giornata di questo iconico torneo che ha preso il via sette giorni fa. La squadra del commissario tecnico Gonzalo Quesada arriva all’appuntamento forte del successo iniziale conquistato all’Olimpico contro la Scozia, un 18-15 sofferto ma prezioso che ha riacceso l’entusiasmo attorno al movimento, mentre i padroni di casa, vincitori dell’edizione 2024, cercano riscatto dopo la pesante sconfitta rimediata in Francia, dove i Bleus si sono imposti con un netto 36-14. Per l’occasione, e lo si evince dalle formazioni ufficiali diramate alla vigilia, Quesada ha optato per la continuità, intervenendo con un solo innesto nel quindicèsimo titolare rispetto alla squadra che ha battuto gli scozzesi, affidandosi a un gruppo che ha già dimostrato di poter reggere l’urto del torneo.
L’unica variazione riguarda il reparto arretrato, dove l’assenza del centro Nacho Brex, out per motivi personali, apre le porte a Leonardo Marin. Quest’ultimo, che con la Scozia aveva agito da estremo, viene spostato al centro, posizione nella quale andrà a comporre una coppia inedita con Tommaso Menoncello; al suo posto, con la maglia numero quindici, ecco Lorenzo Pani, chiamato a un compito delicatissimo sia in fase di copertura che di rilancio, soprattutto considerando la nota propensione irlandese al gioco aereo e al calcio di ricollocazione. Il resto della formazione, va detto, è la fotografia fedele di quella scesa in campo all’Olimpico: mediana affidata alla coppia Paolo Garbisi-Alessandro Fusco, terza linea composta da Lorenzo Cannone, Manuel Zuliani e dal capitano Michele Lamaro, mentre in prima linea tornano Danilo Fischetti, Giacomo Nicotera e Simone Ferrari, player of the match della gara d’esordio. Una panchina di qualità, con giocatori come Alessandro Garbisi e Paolo Odogwu pronti a dare il loro contributo a partita in corso, completa un organico che il tecnico italo-argentino ha voluto lasciare sostanzialmente intatto, segnale di fiducia nei confronti di un gruppo che ha risposto presente alla prima chiamata.
I conti dell’Irlanda con la delusione di Parigi e le scelte di Farrell
Dall’altra parte del campo, l’Irlanda si presenta con il dente avvelenato e una formazione che è stata profondamente rivoluzionata dal commissario tecnico Andy Farrell, il quale ha operato ben sei cambi rispetto allo schieramento partito male allo Stade de France. La débâcle parigina, con una squadra apparsa in balia degli avversari per larghi tratti del primo tempo, ha evidentemente lasciato il segno, spingendo lo staff tecnico a mischiare le carte per ritrovare quella solidità e quella fame che hanno contraddistinto i verdi nelle ultime stagioni. Tra le novità più rilevanti spicca l’esclusione dal primo minuto del mediano di mischia Jamison Gibson-Park, considerato fino a ieri un titolare inamovibile, rimpiazzato da Craig Casey, mentre sulle ali tornano a dispiegarsi la potenza e l’esperienza di James Lowe e la freschezza di Rob Baloucoune, chiamato all’esordio nel torneo. Un segnale chiaro, questo, della volontà di alzare i ritmi e mettere in difficoltà la difesa azzurra con la fisicità e la velocità.
La sfida all’Aviva Stadium, impianto che ha ospitato dieci dei trentanove precedenti complessivi tra le due nazionali, si preannuncia quindi come un banco di prova probante per le ambizioni degli azzurri, chiamati a confermare i progressi mostrati nella vittoriosa uscita romana. Di fronte avranno una squadra ferita nell’orgoglio e desiderosa di riscattarsi davanti al proprio pubblico, fattore che aggiunge ulteriore fascino e complessità a un incontro che, sulla carta, vede i padroni di casa partire col favore del pronostico, ma che sul campo potrebbe riservare sorprese se gli uomini di Quesada riusciranno a imporre il proprio gioco e a limitare le pericolose iniziative degli avversari, forti anche della consapevolezza di poter competere a questi livelli. L’arbitraggio della gara è stato affidato alla scozzese Hollie Davidson.
Under 20, amaro epilogo a Cork nonostante i quattro centri
Sempre in terra irlandese, ma nella cornice del Virgin Media Park di Cork, nella giornata di venerdì è scesa in campo la formazione Under 20 guidata da Andrea Di Giandomenico, per quella che era la seconda uscita nel Sei Nazioni di categoria. Gli azzurrini, reduci da una prestazione opaca all’esordio, hanno disputato un incontro ben diverso per approccio e determinazione, sfiorando l’impresa e tornando a casa con un pizzico di rammarico per non essere riusciti a trasformare in vittoria una prova di carattere e sostanza. Il match, terminato 30-27 per i padroni di casa, ha visto i giovani italiani segnare lo stesso numero di mete dei pari età irlandesi, ben quattro, lottando punto a punto fino alla sirena finale e portando a casa due punti bonus fondamentali per la classifica, sebbbe la sconfitta complichi il percorso nel torneo. Come ammesso dallo stesso Di Giandomenico al termine della contesa, se da un lato si registra un netto miglioramento nella fase di conquista e nella gestione del possesso, a mancare è stata ancora una volta la capacità di controllare gli eventi e di evitare errori banali in situazioni cruciali, quelle che alla fine fanno pendere l’ago della bilancia. Il tecnico aquilano, nel commentare la prestazione dei suoi ragazzi, ne ha sottolineato i progressi ma anche i limiti, evidenziando come la soddisfazione per la reazione vista dopo il primo ko non possa comunque essere piena, poiché l’obiettivo resta la vittoria e la squadra ha dimostrato di potersela giocare. Gli azzurrini, dopo aver messo alle corde i più quotati avversari, lasciano Cork con la consapevolezza di avere ampi margini di miglioramento, ma anche con l’amaro in bocca per un’occasione che, forse, poteva essere sfruttata meglio.
Dove seguire la sfida tra seniores in tv e in streaming
Per quanto concerne la diffusione televisiva, Irlanda-Italia è stata ampiamente coperta dai canali tematici. L’incontro, con calcio d’inizio fissato per le ore 15.10 italiane, è stato trasmesso in diretta sia sulla piattaforma Sky, in particolare su Sky Sport Uno, sia in chiaro su Tv8, offrendo così la possibilità a tutti gli appassionati di seguire le gesta degli azzurri senza alcun vincolo di abbonamento. La partita è stata visibile anche in streaming, attraverso i servizi Sky Go, Now e la piattaforma digitale di Tv8, consentendo una fruizione mobile e flessibile dell’evento. Una copertura totale, insomma, per un match che segna un passo importante nel percorso di crescita di questa Nazionale e che, al di là del risultato finale, rappresenta un test significativo contro una delle corazzate del rugby europeo, chiamata a rispondere sul campo alle critiche seguite alla prova opaca di Parigi.




