Sassari celebra san Francesco: tra fede, storia e l'annuncio di un'ostensione straordinaria
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Redazione Interno
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Nel cuore di Sassari, le celebrazioni in onore di san Francesco d’Assisi hanno riunito i fedeli nella suggestiva cornice della chiesa dei Cappuccini, edificio le cui origini, risalendo al XVI secolo, custodiscono secoli di devozione. L’evento, che ha coinciso con la festa del santo patrono d’Italia – prossima a ritornare festività nazionale –, non è stato soltanto un momento di preghiera ma anche un’occasione per approfondire la conoscenza di un luogo di culto tanto significativo, attraverso la visita alle sue cripte e il racconto della sua lunga storia.
L'intervento della presidente Meloni ad Assisi
Ad Assisi, dove si sono tenute le celebrazioni principali, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso la parola, trovandosi di fronte a qualche dissenso iniziale che non ha però interrotto il suo intervento. Rivolgendosi idealmente a chi contestava, ha ricordato come lo stesso san Francesco insegnasse «il rispetto nell’ascolto», prima di addentrarsi in una riflessione sulla responsabilità di governo. La Meloni ha citato la «lettera ai reggitori dei popoli» del santo, sottolineando come questo testo esorti chi detiene il potere a non misurare le proprie azioni esclusivamente sul consenso immediato, ma a elevarsi verso un «più grande orizzonte di senso», un monito che, a suo dire, «agita i cuori e non lascia indifferenti».
Pace e politica internazionale
Nel corso del suo discorso, la presidente ha poi affrontato le complesse questioni internazionali, definendo «prezioso e fragile» il piano per la pace in Medio Oriente avanzato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, un progetto che, a suo giudizio, potrebbe squarciare le tenebre della guerra e aprire uno spiraglio in uno dei conflitti più intricati del presente. Ha inoltre ribadito il concetto di pace come «impegno quotidiano» e non come semplice valore da invocare, collocando il suo ragionamento all’interno del solco del messaggio francescano.
L'annuncio storico: l'ostensione delle spoglie di san Francesco
Proprio da Assisi, intanto, giunge un annuncio di straordinaria portata per il mondo cattolico: nel febbraio del 2026, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte del santo, si terrà un’ostensione pubblica e prolungata delle sue spoglie mortali. Per un intero mese, dal 22 febbraio al 22 marzo, i pellegrini avranno per la prima volta la possibilità di sostare davanti al corpo del Poverello, in un evento che il Sacro Convento ha descritto come «un dono straordinario» e un profondo invito a meditare sulla vita di un uomo che continua a ispirare l’umanità sulla via della pace, della fraternità e della cura del creato.




