Seduta moderatamente positiva per Piazza Affari, corrono STM e Fincantieri

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una lieve progressione ha caratterizzato il FTSE MIB nel primo scambio dell’anno, allineandosi al trend complessivamente positivo dei principali listini europei, i quali cercano nuovi impulsi in un clima operativo ancora condizionato dalle festività. Gli investitori, che pure possono contare su un mercato italiano fresco di una crescita annua del 31,5% – risultato che lo colloca come secondo in Europa per performance, subito dopo l’indice spagnolo –, scrutano con attenzione l’orizzonte geopolitico e soprattutto le prossime indicazioni sui tassi di interesse, in attesa di dati macroeconomici cruciali sia dagli Stati Uniti, dove Donald Trump è di nuovo presidente, che dall’area euro.

Il finale d'anno in tono minore

L’ultima seduta del 2025 si era invece conclusa in netta controtendenza rispetto al trend annuale, con scambi rarefatti e movimenti di aggiustamento che hanno pesato sulle quotazioni. In quel contesto, segnato da chiusure anticipate o da sessioni a ranghi ridotti, Parigi aveva ceduto lo 0,23%, Madrid lo 0,25% e Londra un più contenuto 0,09%, mentre Amsterdam aveva pareggiato. Una dinamica, quella dell’ultimo dell’anno, che aveva visto Milano e Francoforte chiuse per festività, confermando una pausa di riflessione degli operatori dopo mesi di rialzi sostenuti.

Volumi ridotti e prese di beneficio

L’apnea dei mercati, in quella vigilia di Capodanno, era stata il frutto di una combinazione quasi inevitabile: da un lato l’assenza di molti trader, dall’altro la riduzione degli orari di negoziazione, elementi che insieme hanno smorzato qualsiasi slancio rialzista e favorito operazioni di chiusura delle posizioni più lucrative. Il panorama, per quanto riguarda i volumi, è stato pertanto estremamente contenuto, con le borse che hanno vissuto una giornata priva di vere e proprie leve in grado di sostenere i corsi in modo significativo.

Il bilancio annuale resta solido

Quella chiusura in tono minore non ha tuttavia offuscato il quadro d’insieme, che per il Vecchio Continente si è rivelato eccezionale. L’indice pan-europeo STOXX 600, pur registrando un lieve calo dello 0,1% nell’ultima sessione, ha infatti chiuso il 2025 con un avanzamento del 16,66%, segnando così la migliore performance dall’anno 2021. Una spinta propulsiva che ha trovato alimento in diversi fattori, tra i quali spiccano l’avvio di un ciclo di abbassamento dei tassi d’interesse, le misure di sostegno fiscale varate dalla Germania e un riposizionamento dei capitali, alcuni dei quali hanno abbandonato i titoli tecnologici statunitensi – considerati ormai troppo cari – per trovare opportunità in Europa.

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