Borse europee incerte dopo il crollo di Wall Street, Milano vede un timido rimbalzo
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Redazione Economia
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Le Borse europee hanno aperto la giornata dell’11 marzo in modo cauto, oscillando tra timidi rialzi e lievi perdite, dopo il pesante tonfo registrato ieri a Wall Street, dove il Nasdaq ha chiuso in ribasso del 4% e l’S&P 500 ha ceduto il 2,70%. Gli investitori, ancora scossi dalla performance negativa dei mercati statunitensi, sembrano cercare un equilibrio, pur rimanendo vigili di fronte ai timori di una possibile recessione legata alle politiche commerciali del presidente americano Donald Trump.
A Milano, Piazza Affari ha tentato un rimbalzo, con l’indice FtseMib che ha aperto in rialzo dello 0,34%, per poi assestarsi intorno alla parità verso le 9:10. Tra i titoli in evidenza spicca Prysmian, che ha registrato un recupero dopo le recenti flessioni, contribuendo a mitigare le perdite complessive. Tuttavia, il settore bancario si è mostrato debole, riflettendo l’incertezza generale che attanaglia i mercati finanziari.
Anche le altre piazze europee hanno mostrato un andamento altalenante. Parigi, con il Cac 40, e Londra, con l’Ftse 100, hanno aperto in leggero rialzo per poi cedere terreno, mentre Francoforte, rappresentata dal Dax, ha subito un calo superiore all’1%. La cautela degli investitori è alimentata non solo dalle tensioni commerciali globali, ma anche dai segnali contrastanti provenienti dall’Asia, dove Tokyo ha chiuso in calo dello 0,64%, mentre Shenzhen ha registrato un progresso dello 0,33%.
Il mercato valutario, intanto, ha visto l’euro spingersi fino a 1,09 dollari, un livello che riflette sia la debolezza del biglietto verde sia le incertezze legate alle politiche economiche statunitensi. Le preoccupazioni per una possibile recessione, infatti, continuano a pesare sui mercati, nonostante alcuni analisti sottolineino come i fondamentali economici globali rimangano solidi.
La giornata di ieri a Wall Street è stata particolarmente negativa, con il Dow Jones che ha chiuso in calo del 2,08% e il Nasdaq 100 che ha toccato i 19.430,95 punti, segnando una delle peggiori performance degli ultimi mesi. Il timore che le politiche protezionistiche di Trump possano rallentare la crescita economica globale ha spinto molti investitori a ridurre l’esposizione ai rischi, preferendo asset considerati più sicuri.
In Asia, i dati macroeconomici hanno contribuito a delineare un quadro contrastante. Il Pil giapponese, cresciuto dello 0,6% rispetto al +0,7% previsto, e gli ordinativi di macchine utensili, aumentati del 3,5% contro un atteso +4,7%, hanno deluso le aspettative, alimentando ulteriori dubbi sulla solidità della ripresa economica nella regione.




