Playoff scudetto, l’Imoco ruggisce in gara 1: una Haak "deluxe" stende Busto Arsizio, ma Novara deve sudare contro Chieri

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il primo atto dei quarti di finale dei playoff scudetto di Serie A1, disputatosi tra le mura amiche delle quattro formazioni meglio piazzate al termine della regular season, ha sostanzialmente rispettato il pronostico, consegnando il vantaggio nelle rispettive serie a Conegliano, Novara, Scandicci e Milano. Se da un lato il fattore campo ha retto l’urto della pressione post-season, dall’altro non sono mancati i momenti di autentica tensione sportiva, con alcune corazzate costrette a lottare oltre il previsto per avere ragione di avversarie agguerrite e tutt’altro disposte a fare da comparsa.

Al PalaVerde di Treviso, la Prosecco Doc Imoco Conegliano ha dovuto sudare più del previsto per avere ragione di una Eurotek Laica UYBA Busto Arsizio mai doma, imponendosi con un 3-1 che solo nel punteggio finale può apparire netto. Le pantere, prive per scelta tecnica dell’infortunata Melanie Parra nel sestetto iniziale, hanno letteralmente subito il ritorno delle farfalle nel secondo parziale, perso 22-25 dopo un primo set a senso unico. La formazione di Enrico Barbolini, infatti, ha costruito la propria rimonta momentanea su una battuta chirurgica e insistita, mettendo in crisi la ricezione veneta e confezionando sei ace nel solo set vinto, con Alice Torcolacci sugli scudi. A fare la differenza, come spesso accade quando l’orizzonte si fa scuro, ci ha pensato Isabelle Haak: l’opposto svedese ha messo a referto 35 punti con una percentuale offensiva devastante, accompagnata dai 20 di una Zhu Ting versatile e precisa anche in fase di copertura. Dopo il momentaneo pareggio, coach Daniele Santarelli ha innestato la seconda marcia, affidandosi alla verve di Fatoumatta Sillah e ritrovando la compattezza del muro (10 i vincenti) per chiudere i successivi due set con un perentorio doppio 25. Per Busto Arsizio, oltre all’ottima prova di Torcolacci, da segnalare i 24 punti di una caparbia Valeria Battista, simbolo di una squadra che, nonostante l’assenza di un tassello importante come Parra, ha dimostrato di poter competere ad armi pari con le campionesse d’Italia in carica.

Drammaticamente diversa, invece, la musica al PalaIgor di Novara, dove l’Igor Gorgonzola Novara ha affrontato la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 in quello che era sulla carta il derby piemontese più equilibrato del lotto, complice la parità di punti in classifica al termine della stagione regolare. Eppure, sul taraflex, di equilibrio se n’è visto poco, almeno per tre set su quattro. Le ragazze di Lorenzo Bernardi hanno letteralmente dominato le prime due frazioni, chiuse entrambe 25-17, con una Tatiana Tolok scatenata e supportata a dovere da Lina Alsmeier e Mayu Ishikawa. Chieri è parsa subire la pressione e la maggiore fisicità delle avversarie, riuscendo a strappare un sorriso solo nel terzo set, vinto 25-22 grazie a un sussulto d’orgoglio che ha riaperto, illusoriamente, i giochi. La reazione novarese nel quarto parziale è stata però rabbiosa e immediata, un altro 25-17 che ha chiuso la contesa e messo in cassaforte gara 1. Le 29 punti di Tolok, top scorer della serata, hanno fatto la differenza, mentre tra le fila ospiti non sono bastati i 17 di Anett Nemeth e la buona volontà di Stella Nervini. Da segnalare che, come per Conegliano, anche Novara arrivava all’appuntamento con qualche acciacco fisico, ma la profondità della rosa ha permesso a Bernardi di gestire le energie senza particolari affanni.

Scandicci trema ma si salva, Milano non perdona

Se il successo di Novara può definirsi ineccepibile, ben più sofferta è stata la vittoria della Savino Del Bene Scandicci sul campo amico contro Bergamo. Le toscane, reduci dagli impegni europei, sono state portate al tie-break da una formazione orobica mai doma, che ha sfiorato il colpaccio al PalaBigMat. Dopo un continuo rincorrersi, con Bergamo capace di pareggiare i conti per due volte, il quinto set si è trasformato in un thriller concluso solo ai vantaggi (17-15) in favore delle ragazze di coach Gaspari. A trascinare Scandicci ci hanno pensato i 25 punti di una concreta Ekaterina Antropova e i 24 di Sarah Franklin, mentre per le ospiti, che pure escono a testa altissima, da segnalare i 22 di Kendall Kipp e la prestazione corale di una squadra che ha messo in fila ben cinque giocatrici in doppia cifra.

Infine, nessuna storia nella sfida tra Numia Vero Volley Milano e Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia: le meneghine hanno letteralmente travolto le avversarie con un secco 3-0 in poco più di un’ora di gioco. La coppia Egonu-Lanier, con venti punti a testa, si è rivelata un ostacolo insormontabile per la difesa ospite, incapace di arginare la potenza offensiva e i 12 muri vincenti delle padrone di casa. Per Vallefoglia, l’unica a mettere a referto una doppia cifra dignitosa è stata Bici con 13 punti, ma la differenza di valori in campo è apparsa evidente sin dalle battute iniziali.

Con tutte le teste di serie avanti 1-0, l’attenzione si sposta ora verso gara 2, in programma tra mercoledì e giovedì prossimi, quando le squadre ospiti avranno l’ultima chance per portare la serie a gara 3 e prolungare il sogno scudetto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.